SIC@SIC 2017 – Venezia (dal 30 agosto)

Dopo l’esperienza dello scorso anno, SIC@SIC – Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica non si presenta più solo come una scommessa entusiasmante (e vinta su tutti i fronti), bensì come una fucina. Un laboratorio di e per giovani talenti che funziona a pieno regime. L’intento del progetto, nato in collaborazione con Istituto Luce-Cinecittà, è (era) di sondare il terreno (e il territorio). Individuare oggi i cineasti italiani di domani. Convinti come siamo che il nostro cinema possegga riserve di talento ancora inesplorate e in continuo processo di rigenerazione, abbiamo voluto metterci alla ricerca di quanto si muove al di là del visibile ammesso e dei discorsi di circostanza. Una ricerca che si è rivelata entusiasmante. Dotati di progettualità, sguardo e determinazione, i registi italiani del domani, tutti giovanissimi, nativi digitali, dimostrano di essere in grado non solo di raccogliere la sfida del presente e della diversificazione costante della domanda, ma soprattutto di avere nei confronti delle immagini in movimento un rapporto assolutamente non nostalgico, tutto orientato nella direzione del fare. Sono loro, i registi di SIC@SIC, il migliore e più credibile antidoto alle crisi perenni del nostro cinema e ai discorsi perlopiù autoreferenziali che periodicamente si fanno per scongiurarle. La collaborazione con Istituto Luce-Cinecittà, fondata su un rapporto di passione e fiducia, è la prova che è possibile lavorare concretamente alla promozione del cinema di domani senza arenarsi ma aprendosi al nuovo rappresentato da cineasti giovanissimi, desiderosi di confrontarsi con il cinema e di raccontare il loro paese così come lo vedono oggi. In fondo è questa la notizia più bella: cineasti di oggi, che fanno cinema al presente indicativo, che si incaricano di portare avanti un dialogo aperto, franco e, a volte, giustamente polemico con un paese contraddittorio, quasi mai generoso come dovrebbe. Questo sentimento, che in fondo tutto è ancora possibile​, è il terreno sul quale è nata la sinergia tra Istituto Luce-Cinecittà e la Settimana Internazionale della Critica. Come dire? Il cinema italiano o lo si fa oggi, o non lo si fa affatto.

Giona A. Nazzaro

Delegato Generale | 32. Settimana Internazionale della Critica

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Per il secondo anno Istituto Luce-Cinecittà si unisce alla Settimana Internazionale della Critica (SIC) per una partnership che strappa dallo studio di un nuovo progetto o da un viaggio sette cortisti italiani per lanciarli alla 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, alla SIC appunto. Le rotte di entrambe le istituzioni prevedevano una possibile collisione: la Settimana Internazionale della Critica a Venezia seleziona solo esordi e Istituto Luce-Cinecittà può distribuire unicamente opere prime e seconde. L’impatto ha prodotto SIC@SIC, la selezione, di Giona A. Nazzaro e dei membri del comitato, di sette cortometraggi italiani di autori non ancora arrivati al lungometraggio. Per esperienza abbiamo visto quanto faccia la differenza, nella costruzione dell’opera prima, il poter inserire la partecipazione ‘a Venezia’ nel CV di un giovane autore. E’ probabile che una certa ingenuità si insinui in questa affermazione, eppure è dal Lido che spesso i cortisti iniziano il viaggio internazionale, si fanno conoscere e mostrano ai vari festival, e quindi agli addetti ai lavori, produttori inclusi, il prototipo di quello che sarà il loro cinema. Dei setti registi dello scorso anno, due sono al lavoro sul loro primo lungometraggio, finito o in pre-produzione.

Per Istituto Luce-Cinecittà è fondamentale sostenere e promuovere le nuove generazioni, investire nei talenti che si affacciano anche con pochi minuti di racconto. Perché i cortometraggi non hanno la perfezione di una radice quadrata, ma rappresentano l’ipotesi di un nuovo cinema, personale ed unico. Come le impronte.

Carla Cattani

Promozione Internazionale Cinema Contemporaneo | Istituto Luce-Cinecittà

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La seconda edizione di SIC@SIC (Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica) propone anche quest’anno una selezione di sette cortometraggi di autori italiani non ancora approdati al lungometraggio, e due eventi speciali, tutti presentati in prima mondiale.

I cortometraggi vengono programmati all’interno della 32. Settimana Internazionale della Critica (SIC), sezione autonoma e parallela organizzata nell’ambito della 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (30 agosto – 9 settembre 2017). La selezione è curata dal Delegato Generale della SIC Giona A. Nazzaro con i membri della commissione di selezione Luigi Abiusi, Alberto Anile, Beatrice Fiorentino e Massimo Tria. Il programma nasce dalla sinergia fra il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) e Istituto Luce-Cinecittà, ed è una delle iniziative per il supporto allo sviluppo del nuovo cinema italiano e per la promozione dei giovani autori.

Dopo l’anteprima a Venezia, i cortometraggi presentati a SIC@SIC verranno promossi a livello internazionale dal dipartimento Promozione internazionale cinema contemporaneo di Istituto Luce-Cinecittà attraverso una serie di iniziative e festival, come la Mostra de Cinema Italià de Barcelona (sezione Concorso Cortometraggi), in programma a dicembre 2017 in Spagna. Inoltre, i corti saranno messi a disposizione dei professionisti di settore attraverso le piattaforme online Festival Scope Pro e Italian Short Film Video Library – strumento di promozione del cortometraggio italiano realizzato dal Centro Nazionale del Cortometraggio in collaborazione con Istituto Luce-Cinecittà – e a fine novembre 2017, parteciperanno al TSFM – Torino Short Film Market, organizzato dal Centro Nazionale del Cortometraggio.

I sette corti selezionati nel 2016, dopo essere stati presentati alla prima edizione di SIC@SIC, hanno viaggiato nel mondo e, poco più di nove mesi, hanno già partecipato a circa cinquanta festival e rassegne cinematografiche, fra cui International Film Festival Rotterdam, Doclisboa, BFI Flare: London LGBT Film Festival, Lima Independiente – Festival Internacional de Cine, Lovers Film Festival – Torino LGBTQI Visions e Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. Alcuni registi della “classe” 2016 stanno lavorando al loro primo lungometraggio.

SIC@SIC – VENEZIA 30 agosto – 9 settembre 2017

LE SCHEDE DEI FILM

ADAVEDE
di Alain Parroni. Italia, 2017, col., 20’

Sceneggiatura: Alain Parroni. Fotografia: Girolamo Capuano. Montaggio: Filippo Montemurro. Musiche: Dr. Peacock, Optimist Apocalypse. Suono: Denny de Angelis. Scenografia: Francesco Filosa. Costumi: Chiara Vigo, Alain Parroni. Interpreti: Valeria Belardelli, Lorenzo Costa, Michela Hickocx. Produzione: Alain Parroni – Threeab. Produzione esecutiva: Elisabetta Ariemma.

Sinossi
Camminando nel bosco, Clara, ragazza disincantata della periferia romana, s’imbatte in un cervo. Nella speranza di catturare quell’immagine incantevole, la giovane punta il telefono sull’animale, ma il cellulare si spegne lasciandole solo il dubbio e un bel ricordo. Comincia così un viaggio lungo un giorno scandito da incontri con vari personaggi, un percorso che diviene ricerca all’interno di una memoria corrotta.

Alain Parroni (1992) è diplomato in Arte della Grafica e della Fotografia presso l’Istituto d’Arte di Pomezia ed esordisce nel 2012 come co-regista del film d’animazione Aeterna. L’incontro con il graphic designer Stefan Sagmeister lo aiuta a migliorare le sue conoscenze nel campo delle arti visive. Nel 2014, con il collettivo Threeab, realizza il corto Drudo che ottiene il premio per la Miglior Regia al 48 Hours Film Project Filmapalooza 2015 di Atlanta. Con il corto successivo, Il miracolo, si aggiudica una menzione speciale ai Nastri d’Argento 2016.

DUE
di Riccardo Giacconi. Francia-Italia, 2017, col., 17’

Soggetto originale: Antonella Anedda. Fotografia: Léo Lefèvre. Montaggio: Riccardo Giacconi. Suono: Pierre George, Arno Ledoux. Scenografia: Carolina Valencia. Interpreti: Silvia Costa. Produzione: Riccardo Giacconi, Estelle Benazet, Marta Bianchi.

Sinossi
Milano 2, quartiere residenziale alla periferia di Milano. Costruito tra il 1970 e il 1979 come una città utopica, è stato il primo ambizioso progetto urbanistico di Silvio Berlusconi. Quello che oggi a prima vista può sembrare un’anonima periferia, è stato il laboratorio per l’imposizione di un vero e proprio stile di vita che nei decenni del berlusconismo si è diffusa a livello nazionale e che ha trasformato radicalmente la cultura italiana.

Riccardo Giacconi (1985) ha studiato arti visive presso lo IUAV di Venezia, la UWE di Bristol e la New York University. Nel 2016 ha ricevuto il premio di produzione video ArteVisione a cura di Sky Arte e Careof. Ha presentato i suoi lavori in numerosi festival, tra cui New York, Rotterdam, Roma, Torino, FID Marseille (Grand Prix della competizione internazionale 2015) e Filmmaker Festival di Milano (Primo premio “Prospettive” 2015).

LES FANTÔMES DE LA VEILLE
di Manuel Billi. Francia-Italia, 2017, col., 19’

Sceneggiatura: Manuel Billi. Fotografia: Benjamin Bodi, Olivier Pagny. Montaggio: Benjamin Bodi. Musiche: Jérémie Lapeyre. Suono: Cyrille Carbonne, Benoît Héry. Scenografia: Emilie Pajak. Costumi: Arnaud Lazérat. Interpreti: Olivia Csiky Trnka, Matthieu Favette, Simon Guélat, Vincent Dieutre, Amdi Mansour, Olivier Douaud. Produzione: Orok Films – Salam Jawad. Coproduzione: Nokto Productions (Manuel Billi, José Salazar).

Sinossi
Un’ombra in un bosco, un pomeriggio assolato d’estate. Antoine e Philippe si separano senza dirsi addio. Il giorno stesso, una ragazza dai capelli biondi scrive il loro nome su una finestra di casa, la sua missione è guarire le ferite degli altri, aiutare gli amanti perduti a dimenticare o sparire.

Manuel Billi (1979) vive e lavora a Parigi. Critico cinematografico, produttore e regista, è autore di saggi sul cinema contemporaneo, dal 2000 collabora con diverse riviste di cinema italiane e francesi. Nel 2014 realizza il suo primo documentario sperimentale, Battre, enlever. Les Fantômes de la veille è il suo primo cortometraggio di finzione.

IL LEGIONARIO
di Hleb Papou. Italia, 2017, col., 13’

Sceneggiatura: Giuseppe Brigante, Emanuele Mochi, Hleb Papou. Fotografia: Félix Burnier. Montaggio: Fabrizio Paterniti Martello. Musiche: Boris R. D’Agostino, Letizia Lamartire. Suono: Giandomenico Petillo. Scenografia: Vieri Ceccone, Marco Pittacci. Costumi: Fiordiligi Focardi. Interpreti: Germano Gentile, Federico Lima Roque, Francesco Acquaroli. Produzione: CSC Production – Elisabetta Bruscolini.

Sinossi
Daniel, figlio di genitori africani nato a Roma, è un agente del reparto mobile della Polizia di Stato. Un giorno scopre che la sua squadra dovrà sgomberare il palazzo occupato dove vivono la madre e il fratello. Scisso tra l’amore per la sua famiglia e la fedeltà alla Polizia, Daniel dovrà scegliere da che parte stare e andare fino in fondo.

Hleb Papou (1991) nato in Bielorussia, vive in Italia dal 2003. Nel 2012 il suo primo cortometraggio – The Red Forest – viene selezionato allo Short Film Corner di Cannes e vince il Primo Premio al Festival Nazionale Roma FilmCorto. Si laurea al DAMS nel 2014 e due anni dopo termina gli studi al Centro Sperimentale di Cinematografia. Il legionario è il suo lavoro di diploma.

MALAMÈNTI
di Francesco Di Leva. Italia, 2017, col., 13’

Sceneggiatura: Francesco Di Leva, Ciro Petrone. Fotografia: Carmine Luino. Montaggio: Gianluca Paoletti. Musiche: Francesco Forni. Suono: Stefano Grosso. Scenografia: Carmine Guarino. Costumi: Giovanna Napolitano. Interpreti: Francesco Di Leva, Ciro Petrone, Sergio Rubini, Nicola Di Pinto. Produzione: Terranera S.A.S. – Francesco Di Leva, Adriano Pantaleo. Produzione associata: Parallelo 41 Produzioni Coop. – Antonella Di Nocera.

Sinossi
Ciccio “O’ Pazz” e Ciruzzo “Pesce Bello” sono due sanguinari assassini che esercitano violenza sui più deboli. In un clima di dominio tra miserabili, nuovi nemici apparentemente innocui sembrano farsi spazio. Spinta dall’alienazione del luogo, la coppia di malavitosi sviluppa una paranoia anche nei confronti di due animali inermi: Severino l’asinello e Piero il cinghiale. La resa dei conti è vicina.

Francesco Di Leva (1978), napoletano, diplomato in arte drammatica, ha lavorato a teatro, fra gli altri con Luca De Filippo, Mario Martone e Francesco Rosi. Ha recitato in diverse serie televisive e al cinema è stato diretto da Vincenzo Marra (Vento di terra), Francesco Patierno (Pater familias) e Claudio Cupellini (Una vita tranquilla – nominato ai David di Donatello 2010 come Miglior Attore Non Protagonista). MalaMènti è il suo debutto alla regia.

PICCOLE ITALIANE
di Letizia Lamartire. Italia, 2017, col., 18’

Sceneggiatura: Giuseppe Brigante, Anna Zagaglia. Fotografia: Giuseppe Chessa. Montaggio: Fabrizio Franzini. Suono: Valerio Tedone, Giandomenico Petillo. Scenografia: Marco Pittacci. Costumi: Viviana Crosato. Interpreti: Piergiorgio Bellocchio, Victoria Silvestro, Maria Stella Cassano, Paola Lavini. Produzione: CSC Production – Elisabetta Bruscolini.

Sinossi
Nel 1943 il regime fascista vieta la produzione e la vendita di giocattoli ma Italia, bambina cresciuta secondo i principi del regime, decide di ribellarsi all’editto scatenando un putiferio. Sua madre, temendo gravi ripercussioni, la trascina a Roma per scusarsi con il ministro Rizzi che ha emanato la legge. È il 25 luglio e la loro piccola vicenda si intreccerà alla grande storia e della fine del fascismo.

Letizia Lamartire (1987), laureata al Conservatorio dopo aver concluso gli studi di musica e recitazione all’Accademia dello Spettacolo UNIKA di Bari, viene ammessa al corso di regia del Centro Sperimentale di Cinematografia. Piccole italiane è il suo cortometraggio di diploma. Attualmente è impegnata nella scrittura del suo primo lungometraggio.

LE VISITE
di Elio Di Pace, Italia, 2016, col., 15’

Sceneggiatura: Elio Di Pace. Fotografia: Andrea Manenti. Montaggio: Riccardo Giannetti. Suono: Rebecca Nicotra. Scenografia: Francesco Grossi. Costumi: Rosa Eleonora Pischedda Interpreti: Enza Lambiase, Francesca Bove, Noemi Guglietta. Produzione: CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia.

Sinossi
Il figlio di Nunzia è in carcere, lei e la cognata Franca non gli fanno mancare nulla e sono sempre presenti in occasione della visita ai detenuti del lunedì mattina. Gaetano, marito di Nunzia, non può tollerare di avere il figlio in galera; pensa così di collaborare con la giustizia mettendo in crisi la moglie.

Elio Di Pace (1988) Giornalista pubblicista, è stato allievo di Ruggero Cappuccio al Corso di Formazione per i Mestieri dello Spettacolo e suo collaboratore nell’edizione 2014 del Festival “Segreti d’Autore”. Laureato in Discipline delle Arti Visive della Musica e dello Spettacolo e, alla magistrale, in Scienze dello Spettacolo e della Produzione Multimediale presso l’Università di Salerno. Le visite è il suo primo cortometraggio. Dal 2016 studia Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

EVENTO SPECIALE – CORTOMETRAGGIO D’APERTURA

NAUSICAA – L’ALTRA ODISSEA
di Giuseppe (detto Bepi) Vigna. Italia, 2017, col., 20’

Sceneggiatura: Bepi Vigna. Montaggio: Lorenzo Visi. Musiche: Matteo Martis. Suono: Romeo Scaccia. Disegni: Andrea Serio. Animazione e grafica: Patrizia Principi, Lorenzo Visi. Voci: Mariano Rigillo, Federico Paino, Silvia Siravo. Produzione: Zena Film Soc. Coop. – Massimo Casula.

Sinossi
Nausicaa, giovane principessa desiderosa di conoscere il mondo, incontra Ulisse e resta affascinata dai suoi racconti. Dopo averla sedotta, l’uomo l’abbandona. Nausicaa decide allora di cercarlo ripercorrendo i luoghi del suo peregrinare, scoprendo le verità spesso meschine, nascoste nelle sue incredibili storie. Il suo viaggio si trasforma così in un percorso di formazione, durante il quale diventerà finalmente donna.

Bepi Vigna (1957), laureato in Giurisprudenza, abbandona la professione legale per affermarsi come scrittore di fumetti e graphic novel. È uno dei creatori di Nathan Never e Legs Weaver (Sergio Bonelli Editore), autore radiofonico e televisivo, ha firmato testi per il teatro, romanzi e sceneggiature. Come regista ha diretto pubblicità, documentari e cortometraggi. È direttore artistico del Festival Nues – Fumetti & Cartoni nel Mediterraneo.

EVENTO SPECIALE – CORTOMETRAGGIO DI CHIUSURA

L’ULTIMO MIRACOLO
di Enrico Pau. Italia, 2017, col., 20’

Sceneggiatura: Giovanni Marceddu, Enrico Pau, Simona Loddo, Michele Carta, Andrea Perra, Gianluca Caboni. Fotografia: Francesco Piras. Montaggio: Andrea Lotta. Musiche: Alessio Medda, Luca Spanu. Suono: Piero Fancellu. Scenografia: Francesca Melis, Pietro Rais. Costumi: Stefania Grilli. Interpreti: Tino Petilli, Mario Faticoni, Francesco Origo, Alessio Medda, Luca Spanu, Riccardo Cau, Barbara Usai, Massimiliano Medda. Produzione: CELCAM – Università di Cagliari – Antioco Floris. Produzione associata: Francesco Piras Studio.

Sinossi
Rimasto sulla terra con Pietro dopo la resurrezione, Cristo è ormai anziano. Per le strade di Cagliari incontra un giovane fischiatore che ha perso l’intonazione. Vorrebbe aiutarlo ma non ricorda più come fare miracoli, si affida quindi a un ciarlatano a pagamento. L’ultimo miracolo avverrà davanti al mare: il fischio tornerà intonato, ma niente sarà più come prima.

Enrico Pau (1956) vive e lavora a Cagliari. Dopo vari cortometraggi, nel 2001 gira il suo primo lungometraggio Pesi leggeri, seguito nel 2006 da Jimmy della collina con cui vince il Premio Cicae a Locarno. Nel 2015 gira L’accabadora con Donatella Finocchiaro. I suoi film sono stati presentati in numerosi festival in Italia e all’estero, fra cui, Karlovy Vary, Giffoni, Shanghai, Palm Springs e Annecy.

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Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI)
Franco Montini | Presidente

Istituto Luce-Cinecittà
Roberto Cicutto | Presidente

la Biennale di Venezia
Paolo Baratta | Presidente

74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Alberto Barbera | Direttore Artistico

Istituto Luce-Cinecittà
Carla Cattani, Giovanni Marco Piemontese | Promozione Internazionale Cinema Contemporaneo

32. Settimana Internazionale della Critica (SIC)
Giona A. Nazzaro | Delegato generale
Luigi Abiusi, Alberto Anile, Beatrice Fiorentino, Massimo Tria | Commissione di selezione
Eddie Bertozzi, Anette Dujisin-Muharay | Programmazione

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