Montanha (Montagna) un film di

Una calda estate a Lisbona. David, 14 anni, attende l’imminente morte del nonno, ma si rifiuta di fargli visita temendo il peso di questa terribile perdita. Sua madre, Mónica, passa le notti in ospedale. Il vuoto che il nonno sta lasciando costringe David a diventare l’uomo di casa, dove vive con Erica, la sorella di tre anni. David non si sente pronto ad assumere questo nuovo ruolo eppure, senza accorgersene, più cerca di sfuggire all’età adulta, più gli si avvicina…

L’adolescenza è come una montagna da scalare, che si può presentare improvvisamente ripida. Lo prova in pochi giorni il quattordicenne David, il cui passaggio all’età adulta è accelerato dall’agonia del nonno in ospedale e da un primo amore che ne sconvolge le giornate. Un ragazzo costretto a essere più grande della sua età, tenero e rabbioso, capace di una dichiarazione d’amore struggente. Il film è un romanzo di formazione nello stile del cinema portoghese che evidenzia l’autorialità di un regista esordiente e già maturo, che usa i passaggi chiave, a partire dall’ambientazione estiva, con il luna park, le corse in motorino e la discoteca, in maniera consapevole ed efficace. Un esordio che sa quasi fermare il tempo a fissare il momento del passaggio.

João Salaviza, nato a Lisbona nel 1984, si è diplomato alla ESTC – National Film and Theatre Academy di Lisbona e alla Universidad del Cine di Buenos Aires. I suoi cortometraggi sono stati selezionati in oltre cento festival e hanno vinto numerosi premi. In particolare, è l’autore di una fortunata trilogia di corti che comprende Arena (Palma d’Oro per il miglior corto a Cannes 2009), Cerro negro (Rotterdam Film Festival 2012), and Rafa (Orso d’Oro per il miglior corto alla Berlinale 2012 e Premio in memoria di Ingmar Bergman all’Uppsala Film Festival). Nel 2012 quattro dei suoi cortometraggi sono stati presentati in una retrospettiva al Centre Pompidou di Parigi. Montanha è il suo lungometraggio d’esordio.