Jia (The Family/Famiglia – Fuori Concorso) un film di

Liu e Deng sono una coppia di settantenni. Sposati ormai da mezzo secolo, vivono in una piccola città della Cina interna. La loro è una famiglia tutto sommato ordinaria: la figlia maggiore, Liqin, divorziata con un figlio adolescente, vive con loro; la seconda figlia, Xiaomin, e il figlio minore, Xujun, vivono invece in città lontane, sposati e con le loro famiglie. Xiaomin e Xujun sono anche troppo occupati per far visita ai genitori, che così decidono di mettersi in viaggio per andarli a trovare. E sarà un viaggio speciale: Liu e Deng ce la metteranno tutta per tenere unita la famiglia, nonostante la distanza. È il solo scopo della loro vita.

Un film di 4 ore e 40 minuti che rapisce dal primo istante. Un’epica famigliare tanto semplice quanto coinvolgente, con il suo incedere intimo, rispettoso, tenero. L’appassionante cronaca dei dettagli di una vita – sorrisi, piccoli dolori, affetti – svelati al passo di due eroi settantenni in viaggio attraverso la nuova Cina, impegnati in una missione al contempo minima e titanica: far visita ai figli ormai adulti, parlare con loro, incoraggiarli. Partecipi di uno stile rigoroso, entriamo nella famiglia a passi felpati: sbirciamo l’anziana donna che prepara i pasti, ascoltiamo confessioni, ricordi, problemi. Girato in 35mm con uno straordinario cast di non professionisti, Jia segnala un nuovo autore che, alla sua opera prima, non teme di misurarsi con una narrazione di durata eccezionale ma necessaria, creando un gioiello di cinema perfettamente compiuto.

Liu Shumin è nato in una piccola città della Cina interna 41 anni fa. Dopo essersi laureato in fisica alla Tongji University di Shanghai, studia cinema alla Beijing Film Academy. Si trasferisce in Australia nel 2002. Il suo documentario Yu Opera Performers è stato incluso nella collezione dell’Australian Center for Moving Image. Ha lavorato come direttore della fotografia per diversi film e spot pubblicitari. A partire dal 2012, comincia a lavorare al suo lungometraggio d’esordio, Jia, terminato nel 2015 dopo un anno di riprese.

La recensione di Mariella Cruciani