Archivio categoria: Wild Bunch

Jackie

A soli dieci giorni di distanza da quel fatidico e «maledetto» 22 novembre a Dallas e negli scomodi panni di neo-vedova dell’uomo destinato a entrare nel mito come il più carismatico Presidente americano di sempre (oltre che genuino simbolo di quello spirito liberal di cui il progressismo a stelle e strisce in versione USA ha […]

Quando hai 17 anni

Non è certo un segreto che André Téchiné sia uno degli autori europei più attenti ad analizzare in profondità le inquietudini adolescenziali in quella fase delicata della vita in cui si sgomita per affermare la propria personalità e per trovare a fatica un pezzo di spazio vitale nell’universo complesso degli adulti. E non è un […]

L’ultimo lupo

Quando si enfatizza la difficoltà avuta nel girare e nel produrre, quando si parla troppo di svolta epocale, e quando si cerca di parlare di nuovo modo di intendere il cinema, probabilmente il film di cui si tratta ha bisogno di pesanti difese d’ufficio che sopperiscano al suo risultato finale non sempre eclatante. Jean-Jacques Annaud […]

La parte degli angeli

Ken Loach non smentisce mai il suo impegno, la sua coerenza e la sua volontà di riportare l’attenzione su tutta una serie di problematiche sociali e politiche, e lo fa, anche stavolta, raccontando la piccola ma significativa storia di uno dei tanti individui costretti a vivere ai margini di una società che li rifiuta pure […]

Il ragazzo con la bicicletta

Nel 2008, con Il matrimonio di Lorna, Jean-Pierre e Luc Dardenne  avevano suscitato qualche perplessità nella folta schiera dei loro sostenitori (che annovera anche chi scrive).  Si trattava, come sempre nel loro cinema,  di un racconto  la cui intensità emotiva non appannava, tutt’altro, lo sguardo lucido sulle derive  della società contemporanea (che i due fratelli […]

che-guerriglia-img

CHE – L’argentino/Guerriglia

Quando, nel 2001, uscì nelle sale, il primo capitolo della trilogia sulle stravaganti imprese del fascinoso ladro Danny Ocean, molti chiesero a Soderbergh, fresco di Oscar alla regia per Traffic, perché mai continuasse a imbattersi in pellicole commerciali. Il regista rispose che i proventi del cinema mainstream, gli consentivano di fare quello che più preferiva: […]