Archivio categoria: Canal +

Parliamo delle mie donne

Tra i capricci della distribuzione, uno mi diverte da anni: la scelta del titolo del film straniero da mandare in sala. Oggi buona parte dei film americani mantiene il suo titolo originale, anche se è gergale o con parole  sconosciute. Regna invece l’anarchia per i film francesi e spagnoli. Il caso di Parliamo delle mie […]

Il padre

Presentato in concorso all’ultima Mostra di Venezia, Il Padre (The Cut, 2014) chiude la trilogia sull’amore, la morte e il Diavolo pensata e realizzata in dieci anni dal regista tedesco-turco Fatih Akin. Il quarantaduenne autore nato ad Amburgo, ma che non ha dimenticato le sue origini, ha realizzato un film difficile, non sempre scorrevole, a […]

Pasolini

Se già in partenza il biopic porta con sé alcuni limiti e rischi (in primis quello di ingabbiare la messa in scena in uno spazio precostituito e ristretto), realizzare un film biografico su una personalità complessa e sfaccettata quanto quella di Pasolini è senza dubbio una sfida considerevole. Non sono soltanto la mole e la […]

Tango Libre

Tango Libre è l’ultimo capitolo di una trilogia dedicata dal regista Fréderic Fonteyne alle donne e all’amore. Dopo Una relazione privata (1999) e La Donna di Gilles (2004), ci offre grazie al racconto dell’amore di una guardia carceraria, il ritratto di una donna libera che riesce a sopportare, seguendo la filosofia del tango, le costrizioni […]

Venere in pelliccia

Polanski, maestro dell’inquietudine e al contempo raffinato e beffardo costruttore di brillanti paradossi, ripropone con il suo ultimo film un esempio ottimamente riuscito di “cinema da camera” avvincente quanto il precedente Carnage ma ben più cupo e claustrofobico. Una lunga carrellata ci guida attraverso un viale alberato e poi all’interno di uno scalcinato teatro parigino, […]

Amour

Parlare dell’amore ai tempi della vecchiaia (tema spesso considerato tabu per via delle complesse implicazioni estetiche che comporta) è di per sé già un’impresa abbastanza impegnativa. Se poi si aggiunge anche quello dell’eutanasia, allora l’impresa diventa un sesto grado cinematografico.  Ma il settantenne austriaco Michael Haneke non è certo un cineasta che si spaventi di fronte […]