Archivio categoria: Arte France Cinema

Loveless

Leone d’oro a Venezia 2003 con il folgorante e acclamatissimo esordio de Il ritorno, non ostante una filmografia ridotta all’osso (quattro film in poco più di tre lustri di attività), il cinquantatreenne moscovita Andrey Zvyagintsev si è conquistato la patente di autore con la A maiuscola con un cinema per pochi che nel rigore drammaturgico, […]

Happy End

L’affiche del film si offre già come sintesi perfetta della nuova fatica (la tredicesima per il cinema) di Michael Haneke, regista e sceneggiatore austriaco, classe 1942 , che dal 2001 (ma non quest’anno) sulla Croisette aveva fatto incetta di premi tra cui ben due Palme d’oro, per Il nastro bianco nel 2009 e Amour nel […]

Fuocoammare

Immersione totale. O forse lo si dovrebbe ormai chiamare «metodo Rosi». Perché è così che Gianfranco Rosi ha sempre lavorato sin dagli inizi della carriera nel testardo tentativo di raccontare la realtà che lo circonda documentandone le storture con occhio vigile e asettico, lasciando che sia lo spettatore a prendere posizione senza mai sentirsi influenzato […]

La legge del mercato

Negli ultimi due decenni, prima e dopo l’epocale giro di boa del nuovo secolo e  millennio, il cinema europeo ha saputo restituire – anche attraverso film “di finzione” (ma che si nutrivano avidamente di quanto avveniva nel mondo reale) – la complessità del mondo del lavoro e la sua dimensione più profonda di architrave e […]

Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza

Nato a Göteborg nel 1944, Roy Andersson è arrivato alla notorietà internazionale molto tardi. Dopo un esordio abbastanza incoraggiante (A Swedish Love Story) nel 1970 controbilanciato però dal relativo insuccesso del secondo lungometraggio (Giliap, realizzato cinque anni dopo), decise di abbandonare il grande schermo per dedicarsi alla pubblicità. Campo questo in cui è stato in […]

Holy Motors

Se Leos Carax fosse stato un poeta avrebbe scritto versi dadisti, avrebbe preso le forbici e ritagliato le parole, le avrebbe messe in un sacchetto, agitate dolcemente e tirandole fuori così, nell’ordine in cui venivano, avrebbe composto una poesia in grado di somigliarci. Proprio come Tristan Tzara avrebbe voluto. Carax ha, invece, scelto il cinema […]