Ugly & Blind di Tom Lass vince il CinePalium Festival 2017

Si è chiusa sabato la prima edizione di CinePalium Fest, il festival cinematografico di Palo del Colle
Appuntamento nel 2018 con la rassegna pugliese dedicata al grande cinema “Ugly & Blind” di Tom Lass si aggiudica lo Spione d’argento e il premio Confindustria.
Il premio della critica va al cinema impegnato e antifascista di “Every soul of my body” “Balloons” di Thea Marti vince la produzione della pellicola con il “Premio Sun Film Group” per la miglior sceneggiatura, mentre “Ieri e domani” di Lorenzo Sepalone è il miglior cortometraggio girato in Puglia
“Hayat” di Raouf Sebbahi, il road movie che racconta il ritorno nel paese di origine di trenta emigrati, conquista il “Premio del pubblico”, “Sin & Illy still alive” di Maria Hengge il “Premio Agiscuola”, “We have never been kids” di Mahmood Soliman il “Premio FCAT”

Più di 2000 presenze; 80 ore di proiezioni nelle cinque sale allestite in quattro location in centro città; 810 bambini per le sessioni mattutine dedicate al cinema d’animazione e ai film per giovani e giovanissimi; più di trenta ospiti internazionali tra giurati, speaker, registi e professionisti del settore; otto ore dedicate a focus, tavole rotonde e approfondimenti; tre masterclass aperte al pubblico: questo il bilancio, in numeri, della prima edizione di CinePalium Fest, il festival dedicato al cinema internazionale e organizzato da Sun Film Group e Moon Pictures, che si è chiuso sabato 18 novembre a Palo del Colle.

Sette film, sui sedici in gara, si sono aggiudicati gli otto premi in palio. Nella sezione ufficiale vince il primo premio, lo “Spione d’argento” e 1500 euro, Blind und hässlich, pellicola del tedesco Tom Lass. Ugly & blind è la storia di Ferdi e Jona: il primo si sente brutto, la seconda si finge cieca. Un intreccio fatto di timidi inganni e paure maldestre, attraverso il quale il regista celebra un modo di interpretare la vita al di là delle apparenze. La giuria, presieduta dal celebre critico statunitense Jonathan Rosenbaum, ha apprezzato di questa commedia giovanile la recitazione “splendida”, ritenendola un’opera “stilisticamente imprevedibile, che dimostra come la cecità può essere relativa e, al tempo stesso, capace di riscatto”. Ugly & blind è stato anche premiato come miglior film da Confindustria, giuria presieduta da Graziano Mangoni, “per la coerenza tra forme e contenuto e la capacità di suscitare forti emozioni”.

Nella sezione “Filmmakers INPuglia”, dedicata ai cortometraggi girati in Puglia, si è aggiudicato il primo premio, la pergamena e 500 euro, il corto Ieri e domani di Lorenzo Sepalone, la storia di due solitudini che si sfiorano in una città del Sud Italia. Vito e Nadia sono i protagonisti silenziosi di questa vicenda: il primo viene travolto da una passione proibita, la seconda escogita un piano per sottrarsi alle violenze del marito. Di questo dramma in bianco e nero la giuria, presieduta dal regista indipendente e celebre penna della critica cinematografica mondiale Bahman Maghsoudlou, ha apprezzato la “concisa narrazione e i minimi dialoghi attraverso i quali il film ritrae una visione cinematografica dell’alienazione e della solitudine che derivano da una relazione violenta”.

“Per la capacità di raccontare sinteticamente una storia piena di emozioni e significati” Sun Film Group ha assegnato il premio come miglior sceneggiatura a Balloons di Thea Marti, che ha conquistato la pergamena e la produzione della pellicola, mentre Every soul of my body di Erika Rossi si è aggiudicato il “Premio della critica SNCCI”, con la giuria presieduta da Raffaele Meale, “per la magistrale capacità di tessere insieme memoria storica, personale, individuale e nazionale confermando cosi ulteriormente la vitalità del nuovo cinema del reale italiano. Rilanciando altresì la necessità dell’impegno politico e della vigilanza antifascista”.

Sin & Illy still alive, road movie diretto dalla tedesca Maria Hengge che descrive la rocambolesca odissea di due giovani, una tossicodipendente e una prostituta, in fuga da Francoforte verso un’isola greca, è il vincitore del “Premio Agiscuola” con la speciale giuria formata dagli istituti superiori Liceo Scientifico Amaldi di Bitetto, I.I.S.S. Fiore di Modugno, Liceo Classico e Linguistico Sylos di Bitonto, mentre Hayat di Raouf Sebbahi, il racconto del ritorno di trenta emigrati marocchini dal paese di emigrazione alla loro terra di origine, si è aggiudicato il “Premio del pubblico” e We have never been kids di Mahmood Soliman ha vinto il “Premio FCAT”, in onore del Festival de Cine Africano de Tarifa con cui CinePalium è gemellato, “per la perseveranza con cui il regista riesce a testimoniare durante l’arco di vari anni il coraggio di una donna che ha come unica ragione d’essere l’offrire una vita migliore ai suoi figli, oltrepassando i limiti della quotidianità e partecipando attivamente alle insurrezioni del popolo contro il potere assoluto durante la primavera araba”.

Nonostante le numerose ore di proiezioni tra corso Garibaldi, piazza Santa Croce, l’auditorium della scuola elementare Davanzati, il Comune di Palo del Colle e la Fondazione San Vicenzo De’ Paoli, non sono mancate le occasioni di approfondimento e le opportunità di formazione per studenti di ogni ordine e grado, dalle scuole elementari all’Università: “i momenti più significativi di questa prima edizione sono stati quelli che hanno visto il coinvolgimento partecipato dei bambini e dei ragazzi” dichiara Gemma Lanzo, direttore artistico della rassegna. Studenti ma non solo: anche i palesi hanno seguito con interesse le masterclass e i film in rassegna: “abbiamo raggiunto un grande obiettivo” aggiunge Lanzo. “Aver avvicinato il pubblico a determinate cinematografie di non facile fruizione, ma di grande importanza e profondità”.

E a proposito di Palo del Colle, il piccolo comune barese che ha ospitato la cinque giorni cinematografica all’ombra dello “Spione”, Lanzo afferma con orgoglio: “L’accoglienza dei palesi è stata magnifica: ci sono state solo lodi da parte di tutti i nostri ospiti, non solo per l’indubbia bellezza e particolarità di Palo del Colle ma anche per la disponibilità e capacità di stabilire rapporti umani, qualità non affatto scontate”.

Una rassegna che ha popolato il centro storico di cinefili e non, esperti e novizi, famiglie e giovani universitari: “oltre al naturale impatto a livello economico e turistico, credo che l’impatto sulla città sia stato importante perché abbiamo portato il cinema dove il cinema non c’è ed abbiamo aumentato l’offerta culturale, proponendo anche cinematografie di non facile reperibilità, per far comprendere quanto è vasto e meraviglioso il mondo del cinema” prosegue Lanzo. E conclude: “crediamo fermamente che questo sia un processo necessario per accrescere, attraverso la cultura, la qualità della vita dei cittadini e continuerà ad andare verso questa direzione anche negli anni a venire”.

L’appuntamento con la seconda edizione di CinePalium Fest è previsto per il 2018.