Indi Cinema

Giovedì 5 maggio alle ore 11 alla Casa del Cinema di Roma – sala Kodak – verrà presentato il progetto IndiCINEMA in un incontro pubblico aperto alla stampa. Questo incontro rappresenta solo il punto di partenza per il rilancio del cinema indipendente italiano. I primi promotori di un progetto aperto ad altre adesioni – che sono in via di definizione – sono AGPC, ANAC, Artisti Indipendenti 2010, Consequenze Network, FIDAC, PMI Cinema e 7607, ed ha ottenuto l’adesione di Arci – Ucca, Articolo 21, MovEm09 e SNCCI. La Federazione Indi Cinema è un progetto scaturito dalla confluenza di numerose realtà significative dell’autorialità, dell’impresa e della professionalità, e si pone come obiettivo la costituzione di uno strumento efficace per realizzare un nuovo modello di sviluppo attraverso la costituzione di una solida rete di forze attive ed efficienti. Ovvero, una “rete della creatività”.

Il PROGETTO. Indi Cinema ha come obiettivo la realizzazione di un circuito produttivo e distributivo multipiattaforma del cinema indipendente.

IL MARCHIO. Indi Cinema deve diventare un “marchio” riconoscibile per tutti: un modello di cinema la cui sfida è la trasparenza finanziaria, l’innovazione linguistica e tecnologica, la riconquista di un pubblico che non sarà un passivo fruitore ma che è consapevole di partecipare ad un dialogo attivo e al rinnovamento culturale.

Produzione
Si propone un modello a pianificazione triennale che prevede la produzione di almeno 45 film e 24 documentari, per ciascun anno solare. I film dovranno essere realizzati con un costo industriale massimo di 600.000 euro definibili “a micro budget”. I documentari ad un costo massimo di 125.000 euro.
Una dimensione finanziaria realistica in funzione degli attuali assetti e congiuntura.

Punti essenziali del progetto produttivo:
‐ aumentare i livelli quantitativi della produzione;
‐ assicurare un sostanziale aumento dell’occupazione che riguarda tutto il processo produttivo;
‐ una più ampia possibilità d’accesso per la creatività nelle sue varie forme: vere e proprie palestre per la formazione dei nuovi talenti;
‐ maggiore valorizzazione della formazione.

L’investimento privato avverrà nel contesto in cui produttori, artisti, autori e professionisti dovranno collaborare alla realizzazione dei film nella totale condivisione del progetto. L’investimento pubblico deve rivestire un ruolo centrale nel sostegno e nel compito di selezione. La doppia finalità, culturale e industriale, comporta il coinvolgimento dei due Ministeri di riferimento: il MiBAC e il MISE con l’istituzione di appositi Fondi Speciali che non siano limitati alle sole opere prime e seconde. Si chiede inoltre il superamento delle norme imposte dal Reference System.

Nuovi strumenti per la distribuzione e nuovi canali per la diffusione
Il progetto Indi Cinema prevede una nuova modalità di proposta commerciale per attribuire maggiore valore alle opere prodotte e agevolarne l’inserimento nei diversi circuiti di distribuzione. A tale scopo è allo studio la creazione di un organismo con un profilo giuridico appropriato che svolga una vera e propria funzione di piattaforma di servizio. Tale piattaforma avrà come “mission” quella di facilitare: la raccolta di investitori esterni per tax credit esterno e per il product placement; l’incontro tra i “bouquet di film” e i distributori per l’uscita in sala in Italia; lo sviluppo commerciale con i broadcaster per le vendite nei vari canali (free tv, pay tv, ecc.), i sales agent internazionali o i distributori esteri italiani per la commercializzazione all’estero; accordi diretti tra le imprese realizzatrici dei “bouquet”, i circuiti di sale cinematografiche, le centrali di programmazione e alcune Tv locali con le quali si stanno perfezionando protocolli di intesa.

IL CODICE ETICO. Tutte le imprese aderenti alla Federazione dovranno attenersi a un codice etico rigoroso per essere meritevoli della credibilità e della fiducia che chiediamo all’intero comparto dell’audiovisivo e allo Stato.

(comunicato stampa)