Archivio categoria: Simona Paggi

La tenerezza

Con La tenerezza Gianni Amelio firma il suo undicesimo film in trentacinque anni di una carriera d’autore disseminata di titoli che hanno segnato l’immaginario collettivo accompagnando la storia del nostro paese come un breviario per immagini dedicato a illustrarne coi tomi più intensi del melodramma le infinite contraddizioni ma soprattutto le complesse trasformazioni sociali e […]

Gigolò per caso

Gigolò per caso, diretto e interpretato da John Turturro, è un film lieve, tenero e ironico, nonostante racconti una storia di sesso mercenario. Il gigolò del titolo è Fioravante (Turturro stesso), fioraio precario, spinto dall’amico Murray (Woody Allen), ex-libraio con problemi economici, ad offrirsi come uomo a pagamento. “Una volta, ad un pranzo – ha […]

L’intrepido. 70a Mostra del Cinema di Venezia

Dobbiamo ammettere che tifavamo  in cuor nostro per L’intrepido di Gianni Amelio, autore che abbiamo molto amato anche nei suoi film più controversi come i recenti La stella che non c’è e Il primo uomo. Non certo per desiderio nazionalistico di vedere tornare in Italia il Leone d’oro (che proprio Amelio conquistò l’ultima volta, 15 […]

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Il dolce e l’amaro

Il pericolo maggiore che corrono gli autori cinematografici che intendono girare film sulla mafia è quello di celebrare la mitologia di Cosa Nostra, cioè di rendere involontariamente attraente il tragico sistema-mafia e di far diventare degli assassini eroi, i criminali simpatici. In questo gigantesco errore sono caduti praticamente tutti i grandi registi, compresi due maestri […]

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La stella che non c’è

La stella che non c’è è un’opera ispirata e commovente, semplice, nel suo svolgimento, ma non scontata, di impianto tradizionale, ma non per questo banale. Amelio si concentra sul suo protagonista dal cognome significativo, Vincenzo Buonavolontà (Sergio Castellitto) e lo segue nel suo viaggio in Cina, inizialmente a Shanghai, e, poi, da una città all’altra, […]

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Le chiavi di casa

Innanzitutto diciamo che un film italiano di un autore rispettabile come Gianni Amelio, o qualsiasi altro, debba ad ogni costo vincere un qualche premio prestigioso o essere candidato all’oscar per il miglior film straniero, per dimostrare di essere opera di qualità. E il film in questione, già visto comunque da diversi milioni di spettatori, non è […]