Archivio categoria: Herve De Luze

Dio esiste e vive a Bruxelles

Con quattro lungometraggi in quasi 25 anni di carriera Jaco Van Dormael (classe 1957) non può certo dirsi un regista prolifico. Lo avevamo lasciato al bivio tra fantascienza e metafisica, nel racconto assai intrigante, ma a tratti un po’ serioso, di Mr Nobody (in concorso a Venezia 2009, dopo il flop commerciale in Francia in […]

Carnage

Tutte le ipocrisie del mondo occidentale, tutte le convenzioni e le frustrazioni che gli appartengono, a partire da quelle generate dai vincoli coniugali, vengono messe a nudo in questa prova cinematografica ispirata all’opera teatrale ‘God of Carnage’ dell’autrice francese Yasmina Reza (qui presente nel ruolo di co-sceneggiatrice). Una “rissa” tra bambini è all’origine dell’incontro tra […]

Gli amori folli

Ottantotto anni. Una vita passata nel cinema. Nel 1959, l’anno in cui realizzò il suo capolavoro Hiroshima mon amour, aveva già portato a termine ventisei opere tra corti e documentari. Stiamo parlando di Alain Resnais, maestro della cinematografia francese che ha sempre percorso strade anticonvenzionali, stravaganti, ostiche, personali. Il suo è un cinema filosofico e teorico, […]

cuori-resnais

Cuori

Nevica in continuazione, nella Parigi di Alain Resnais, una città più evocata che mostrata, appena intravista, tratteggiata in fretta come una città senza respiro e forse senza cuore. E i personaggi dell’ultimo film del maestro francese devono fare i conti con i propri cuori inquieti, spezzati o aridi, sempre percorsi da un brivido, un lampo, un […]

polanski-olivertwist

Oliver Twist

La scelta di Roman Polanski relativa al suo ultimo film, Oliver Twist, non deve trarre in inganno lo spettatore. Il grande regista polacco, infatti, non ha voluto con questa sua opera semplicemente confrontarsi con il mondo letterario di Dickens. Il suo scopo era invece utilizzare la griglia contenutistica del celebre romanzo per continuare il proprio […]

il pianista

Il pianista

Nelle ultime memorie cinematografiche dell’Olocausto figurano le opere di Steven Spielberg (Schindler list), diFrancesco Rosi (La tregua), di Roberto Benigni (La vita è bella), di Costa Gavras (Amen), cui si aggiunge una nuova ossessione polanskiana, Il pianista, ispirato all’autobiografia di Vladislav Szpilman, che contiene più di un motivo caro al regista cosmopolita di origine polacca. Il primo, di natura autobiografica, […]