Archivio categoria: Francesca Calvelli

Fai bei sogni

Nel nome della madre. Tante volte, anche in tempi recenti, il cinema d’autore, in Italia come all’estero,  si è confrontato con la forza e il peso della figura materna: una sfida di sicuro assai impegnativa  e non sempre coronata dal successo. Dopo Mia Madre di Nanni Moretti (che a nostro personale parere resta un film […]

Sangue del mio sangue

Il cinema di Marco Bellocchio, settantacinquenne che non ha mai perso lo smalto del ragazzo terribile capace di usare il cinema come una clava iconoclasta per accelerare il crollo della società al collasso di cui è prigioniero e aedo al contempo, si è sempre nutrita di grandi temi ricorrenti. La famiglia, la rivoluzione culturale del […]

Hungry Hearts

Al suo quarto lungometraggio – il terzo tratto da un romanzo dopo la scrittura originale del sorprendente e premiato esordio con Private (2004) – Saverio Costanzo (oggi quasi quarantenne, dunque fratello minore della generazione dei Garrone e Sorrentino),  conferma i pregi di un approccio comunque rigoroso e di  uno stile sempre personale, ma anche i […]

Un castello in Italia

Alla sua terza prova da regista (in una carriera d’attrice, divisa tra teatro e cinema, ormai trentennale) Valeria Bruni Tedeschi realizza infine il suo film più scopertamente autobiografico e anche più maturo, anche sul piano formale,  rispetto agli incerti tentativi precedenti (E’ più facile per un cammello…, 2003; Attrici, 2007). Il puzzle biografico resta certo […]

Bella addormentata

Il 9 febbraio del 2009 è di per sé una piccola data epocale nella recente e travagliatissima storia del nostro paese. Quella sera i medici della residenza sanitaria La Quiete di Udine decisero di interrompere la nutrizione artificiale che per 17 anni aveva tenuto faticosamente in vita Eluana Englaro, giovane donna lombarda finita in coma […]

E’ stato il figlio

Personaggio amato ma anche molto criticato, scomodo quando realizza film in proprio ma moto apprezzato quale direttore di fotografia (Bella addormentata di Marco Bellocchio è stato reso per immagini da lui) l’ormai cinquantenne Daniele Ciprì non dimentica la Sicilia di Cinico TV e la gente che sopravvive in un mondo parallelo dove emerge una realtà […]