Archivio categoria: Mathieu Amalric

I miei giorni più belli

Un film sulla memoria e una professione di fede in un cinema che non c’è più. Lo schermo ci ha offerto molti esempi di questo incontro, e quello che ci propone Arnaud Desplechin è tra i più convinti, se non convincenti. Il regista coniuga sapientemente intreccio e scelte estetiche, facendo un’opera straordinariamente compatta. Il passato […]

The Grand Budapest Hotel

Chi ha amato (e ovviamente continua ad amare) il cinema del quarantacinquenne texano Wes Anderson ha ormai imparato che ognuno dei film da lui scritti e diretti fino a oggi potrebbe essere letto e presentato come la geniale riproposizione della stessa ricetta preparata però ogni volta con ingredienti diversi mescolati in maniera differente in ciascuna […]

Venere in pelliccia

Polanski, maestro dell’inquietudine e al contempo raffinato e beffardo costruttore di brillanti paradossi, ripropone con il suo ultimo film un esempio ottimamente riuscito di “cinema da camera” avvincente quanto il precedente Carnage ma ben più cupo e claustrofobico. Una lunga carrellata ci guida attraverso un viale alberato e poi all’interno di uno scalcinato teatro parigino, […]

schnabel-lo_scafandro_e_la_farfalla

Lo scafandro e la farfalla

Tratto dal libro omonimo, Lo scafandro e la farfalla, il film del regista americano Julian Schnabelracconta la storia vera di Jean-Dominique Bauby, caporedattore della rivista Elle, ridotto, in seguito ad un ictus e a una rarissima sindrome, all’immobilità permanente e pressoché totale. Ricoverato in un ospedale, Jean-Dominique (Mathieu Amalric), pur essendo cosciente e lucido, comprende ben presto […]