Archivio categoria: Marion Cotillard

Mal di pietre

Francia, anni Quaranta. Gabrielle vive in un piccolo villaggio circondato da immensi campi di lavanda. E’ giovane, bella e tormentata da un’irrequietezza profonda che non riesce a placare in alcun modo, a meno di non trasgredire tutte quelle convenzioni sociali secondo cui nessuna donna può esprimere liberamente la propria femminilità e la propria sessualità. Per […]

E’ solo la fine del mondo

Ormai Xavier Dolan non ha bisogno di presentazioni di rito. Che bisogno ci sarebbe infatti di fare tanti giri di parole per parlare di un ragazzo canadese che alla verde età di ventisette anni è già arrivato a scrivere, dirigere e montare il suo sesto film (con un settimo in cantiere), dopo aver polverizzato ogni […]

Macbeth

Furioso, sanguigno, intenso. Carnale, corporeo, sensuale. L’australiano Justin Kurzel, qui al suo secondo film dopo il thriller Snowtown, non si lascia impressionare da Shakespeare e dalle altre riduzioni cinematografiche di Macbeth. Non tradisce il testo, tutt’altro, ma non ne resta prigioniero. Sa che la difficoltà suprema è quella di tradurre il linguaggio teatrale in qualcosa […]

Due giorni, una notte

Due giorni, una notte è il poco tempo che ha a disposizione Sandra (Marion Cotillard) per convincere i colleghi a rinunciare ad un bonus di mille euro e permetterle, così, di conservare il posto di lavoro. Il film di Jean-Pierre e Luc Dardenne, presentato in concorso al Festival di Cannes 2014, parte da questa semplice […]

Un sapore di ruggine e ossa

Acclamato a Cannes lo scorso maggio e salutato dalla critica come un approdo necessario dopo cinque titoli all’insegna del cinema scabro ed essenziale di chi racconta la realtà e le sue storture senza mai voler compiacere nessuno, arriva anche da noi il sesto film del sessantenne regista e sceneggiatore parigino Jacques Audiard, che nel 2009 […]

Midnight in Paris

Woody Allen torna nel vecchio continente per ambientare una commedia surreale e spensierata in cui la storia, come per Vicki, Cristina Barcelona, trae motivazioni e sviluppi dal posto in cui i protagonisti agiscono. Complice, ancora una volta lo sguardo del turista americano che il regista trasferisce dai personaggi allo stile di ripresa, tanto da realizzare […]