Archivio categoria: Luigi Lo Cascio

Il nome del figlio

In principio di tutto c’è un fortunato testo teatrale, Le Prénom, scritto da Alexandre de La Patellière e Mathieu Delaporte che nel 2010 fu il più grosso successo dell’anno sui palcoscenici parigini. Dopo mesi di repliche i due autori decisero di provare la strada della trasposizione cinematografica. Ed ecco così arrivare sugli schermi Cena tra […]

Il capitale umano

Del film di Paolo Virzì si è parlato fin troppo al di fuori del mondo del cinema in cui si valuta la riuscita, la piacevolezza, gli errori di una nuova opera filmica. È successo varie volte nella storia anche recente, ma in questa occasione forse si è un po’ esagerato. Per questa ragione, chiudiamo questo […]

Salvo

A Palermo crescono ancora registi. E di talento, come i quarantenni Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, i quali giungono con Salvo all’esordio nel lungometraggio dopo una lunga gavetta come sceneggiatori e dopo aver realizzato nel 2010 “Rita”, cortometraggio premiato in vari festival e snodo decisivo della loro carriera. Nonostante l’accoglienza trionfale ricevuta dal film a […]

Noi credevamo

Strano popolo quello italiano. Senza memoria, senza attenzione per la propria storia, senza curiosità per il proprio passato. Si tratta di un qualunquismo generalizzato che ormai ha completamente attecchito nelle giovani generazioni (ma non solo), perse nell’idea perversa del successo, della plastificazione esistenziale. Eppure, la nascita dello Stato italiano, e degli italiani come popolo, è […]

dolce-e-amaro_lo_cascio

Il dolce e l’amaro

Il pericolo maggiore che corrono gli autori cinematografici che intendono girare film sulla mafia è quello di celebrare la mitologia di Cosa Nostra, cioè di rendere involontariamente attraente il tragico sistema-mafia e di far diventare degli assassini eroi, i criminali simpatici. In questo gigantesco errore sono caduti praticamente tutti i grandi registi, compresi due maestri […]

mio cognato

Mio cognato

Il senso profondo di Mio cognato di Alessandro Piva è già anticipato dalla locandina del film che, emblematicamente, pone su una panchina d’ospedale, accanto ad un misterioso limone, Toni Catapano (Sergio Rubini) e Vito Quaranta (Luigi lo Cascio), i due parenti acquisiti, protagonisti dell’intera vicenda. Se Toni è immediatamente presentato con un completo giallo fuori misura, tutt’uno […]