Archivio categoria: Jean Marc Barr

Nymphomaniac – volume 2

L’ultima parte di Nymphomaniac – Volume 1 ci mostrava la protagonista Joe in un momento in un certo senso cruciale: quello della lucida e inquietante presa di coscienza della natura an-estetica del suo (non)sentire sessuale. Il passaggio che segue è logico e quasi scontato: la sospensione del sentire genera la tormentosa necessità di amplificare e […]

Nymphomaniac – Volume 1

Posto che, a causa della durata complessiva dell’ultima opera di Von Trier, sia necessaria una divisione in due capitoli per la distribuzione in sala, l’analisi critica di questa prima parte del film non può avere la pretesa di essere esaustiva e definitiva. Il film stesso infatti si (auto)sospende in un finale “provvisorio” e “transitorio” che […]

E la chiamano estate

“Impotenza secondaria situazionale, risolvibile con una semplice terapia”: così, in conferenza stampa, una giornalista e sessuologa ha riassunto la situazione esistenziale di Dino (Jean-Marc Barr), protagonista del film di Paolo Franchi, E la chiamano estate, presentato in concorso alla settima edizione del Festival di Roma. La giornalista in questione avrà certamente ragione dal punto di […]

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Il grande capo

Non c’era certo bisogno diLars Von Trier per sapere che i luoghi di lavoro, in special modo gli uffici delle aziende dei nostri frenetici anni, sono posti in cui la follia regna sovrana. Il grande capo è dunque una parabola sull’ossessione delle responsabilità e sulle nevrosi dell’uomo contemporaneo, spesso costretto a convivere gran parte della giornata […]

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Dogville

Scrive Proust nella Recherche che, ad un certo punto della vita, alcuni uomini (e donne) mostrano una natura opposta rispetto a quella rivelata fino a quel momento e, per far capire con un’immagine cosa intende, fa l’esempio di un guanto rovesciato. E’ esattamente l’impressione che evoca nello spettatore Grace (Nicole Kidman), l’eroina di Dogville, nell’ultima parte […]