Archivio categoria: Fabrizio Bentivoglio

Il ragazzo invisibile

Per una corretta lettura dell’ultimo film di Salvatores occorre uno sguardo complice con la materia trattata, e la consapevolezza che il regista si rivolge, con questo suo brioso e divertito racconto, anche e soprattutto a ragazzi e adolescenti. Non perché il protagonista della storia sia un ragazzino – come del resto era avvenuto con il […]

La sedia della felicità

Carlo Mazzacurati ha sempre avuto la nomea di essere autore melanconico, capace di fare sorridere o ridere ma con una punta di tristezza. Per il suo ultimo film aveva invece deciso di realizzare una commedia vera grazie alla quale, come aveva dichiarato, come spettatore avrebbe voluto solo divertirsi. C’è riuscito, donandoci un bel ritratto del […]

Il capitale umano

Del film di Paolo Virzì si è parlato fin troppo al di fuori del mondo del cinema in cui si valuta la riuscita, la piacevolezza, gli errori di una nuova opera filmica. È successo varie volte nella storia anche recente, ma in questa occasione forse si è un po’ esagerato. Per questa ragione, chiudiamo questo […]

Happy Family

Gabriele Salvatores, Premio Oscar 1991 con Mediterraneo, ha una predilezione per le storie drammatiche, seppur alleggerite da tocchi comici. Con Happy Family, invece, ha preso la strada della commedia a tutto tondo, riuscendo nell’impresa di confezionare un film leggero, intelligente, particolare anche se infarcito di ricordi di altre opere, teatrali e cinematografiche. Un giovanotto che […]

amico-di-famiglia-sorrentino

L’amico di famiglia

Esiste una possibile equazione e dunque una simmetria tra le prime due opere di Mario Martone (“Morte di un matematico napoletano” e “L’amore molesto”) e le ultime due di Paolo Sorrentino(“Le conseguenze dell’amore” e “L’amico di famiglia”), entrambi registi napoletani. Ed è proprio questo loro appartenere all’anima e alla cultura napoletana a determinare talune scelte stilistiche. […]

rubini-laterra-film

La terra

Prima di analizzare l’ultimo film di Sergio Rubini, è bene proporre una premessa che diventa contemporaneamente punto di partenza, fulcro e punto di arrivo di un ragionamento, condensato nel titolo stesso dell’opera: la terra. Proprio perché è questa la vera protagonista della pellicola: il luogo, l’habitat, le coordinate geografiche di una pluralità di vite. Assistiamo in […]