Archivio categoria: Donatella Finocchiaro

galantuomini-winspeare

Galantuomini

In un Salento suggestivamente fotografato, tra anni sessanta e anni ottanta, si svolge la storia drammatica e sensuale dell’incontro tra un giudice (un misurato Fabrizio Gifuni), chiamato nella piccola città del Salento ad indagare sul commercio di droga e alla Sacra Corona Unita, un’organizzazione criminale che vorrebbe assomigliare a mafia e camorra, e una giovane […]

abbuffata-mimmo_calopresti

L’abbuffata

Di ottime intenzioni L’abbuffata, ultima regia di Mimmo Calopresti, ne mostra tante, peccato che la generosità di spunti e suggestioni, non tutti di eguale qualità, si tengano in equilibrio precario sul filo leggermente surreale del racconto. Quattro giovani calabresi – Gabriele, Elena, Marco e Nicola – inseguono il sogno del loro primo film, un cortometraggio su un […]

dolce-e-amaro_lo_cascio

Il dolce e l’amaro

Il pericolo maggiore che corrono gli autori cinematografici che intendono girare film sulla mafia è quello di celebrare la mitologia di Cosa Nostra, cioè di rendere involontariamente attraente il tragico sistema-mafia e di far diventare degli assassini eroi, i criminali simpatici. In questo gigantesco errore sono caduti praticamente tutti i grandi registi, compresi due maestri […]

perduto amor

Perduto amor

Il “perduto amor” a cui fa riferimento il titolo del film di Franco Battiato è senz’altro quello della madre di Ettore, il personaggio principale, per il marito assente o distante e, nella seconda parte, quello di Ettore stesso per sua madre. Nel secondo tempo, infatti, la madre del protagonista, trasferitosi dalla Sicilia a Milano, scompare bruscamente […]