In memoria di Claudio Gaetani

L’8 settembre Claudio Gaetani è venuto a mancare, a 46 anni, stroncato da un malore a Londra, dove era arrivato da un paio di giorni per andare a trovare la fidanzata. Artista multiforme, è stato attore, regista, fotografo, insegnante, sceneggiatore. Come docente universitario, «ha collaborato per molti anni con l’Università di Macerata proprio sui temi del linguaggio cinematografico», dichiara il rettore Francesco Adornato, “coinvolgendo con la sua passione, l’entusiasmo e la competenza tanti studenti e studentesse che continueranno a custodire e a far vivere i suoi insegnamenti».

Come critico, Claudio ha scritto per le riviste Cinema e Storia, Cineforum, Duel e Cinecritica. Nel gruppo regionale Emilia-Romagna / Marche dell’SNCCI ha aderito a diverse iniziative. Chi ha lavorato con lui lo ricorda per la sua disponibilità e gentilezza, ad esempio, nel prendere parte alla giuria di un festival di cortometraggi emiliano, oppure intervenendo nel corso di riunioni on line, ai tempi dell’emergenza della pandemia, con preziosi suggerimenti e proposte.

È autore di una monografia edita da Le Mani nel 2006, Il cinema e la Shoah, con la prefazione di Moni Ovadia e, successivamente, di Germania/Israele – Immagini da una memoria divisa in due (2012), con un contributo dello storico del cinema francese Pierre Sorlin. Claudio si è cimentato anche nella regia, ha scritto e sceneggiato insieme a Giorgio Cingolani il film Homeward Bound: Sulla strada di casa (2016), oltre ad aver firmato videoclip, commercial e cortometraggi.

Riportiamo le parole di Catia Donini, critica cinematografica e socia del nostro gruppo, nonché amica di Claudio: «Con lo pseudonimo Never29 è stato fotografo freelance. I suoi lavori sono apparsi in mostre personali e collettive e pubblicati su quotidiani e riviste nazionali. Attivamente coinvolto nell’organizzazione di eventi artistici ed educativi, Claudio è stato il creatore e direttore di Pax – Festival Internazionale sulla Pace, che ha visto la sua prima edizione a luglio 2019 a Fermignano, nelle Marche. Ha iniziato la carriera attoriale a metà degli anni Novanta, dopo aver studiato con Giorgio Felicetti e in seguito con Dario Fo, partecipando a diversi spettacoli teatrali, commercial e film di finzione. La sua ultima apparizione è nel film Pinocchio di Matteo Garrone (2019), dove veste i panni di Arlecchino. Ultimamente era in tournée con lo spettacolo di cui era protagonista con Ludovica D’Auria, L’ombra lunga del nano, che aveva portato anche all’estero».

Nei tanti messaggi di cordoglio sui quotidiani, sul web, sui social, emerge, unanime, la commozione per la perdita di una persona animata da una grande dedizione e impegno, oltre che nell’ambito delle arti, sul piano civile. Claudio era presidente dell’ANPI di Civitanova, succeduto alla madre, venuta a mancare due anni fa, nonché nel direttivo dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Macerata.

Il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, insieme al gruppo regionale Emilia-Romagna/Marche, esprime le più sincere condoglianze ai suoi cari.