La scomparsa di Callisto Cosulich,  decano della critica cinematografica italiana.

Callisto Cosulich (Trieste, 1922) è scomparso a Roma all’età di novantadue anni. Ha attraversato, con sessantacinque anni di attività critica, più della metà dell’intera storia del cinema. Dal 1948, quando è diventato il titolare della critica cinematografica al “Giornale di Trieste”, ad oggi, firma del quotidiano “Il Piccolo”, ha pubblicato migliaia di recensioni, saggi e articoli diventando un punto di riferimento per il pubblico e gli addetti ai lavori. Ha scritto su riviste storiche di settore come “Bianco e Nero”, “Cinema Nuovo”, “Rivista del Cinematografo”, settimanali come “ABC”, “Italiadomani”, “Left” “Film TV”, quotidiani come “Paese Sera”. Il suo stile inconfondibile, colto ma pervaso di spirito di servizio nei confronti degli spettatori, attento al contesto socio-economico del cinema come alle cinematografie di “confine”, pervaso da un’inattaccabile libertà intellettuale, è stato oggetto di saggi di esperti del settore e docenti universitari.