Cosa è il SNCCI
Fondato nel maggio del 1971, il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) è, di fatto, un’associazione culturale i cui scopi, com’è indicato nell’art. 2 dello Statuto, sono i seguenti:
- valorizzare la funzione culturale della critica cinematografica;
- tutelare la dignità professionale e gli interessi culturali della categoria,
- sostenere, contro ogni forma di condizionamento, la libertà di informazione e di espressione e l’integrità delle opere cinematografiche in qualsiasi modo diffuse;
- favorire le iniziative che contribuiscono allo sviluppo e alla diffusione dei valori culturali e civili del cinema;
- promuovere rapporti di collaborazione con le organizzazioni straniere similari, enti, associazioni, manifestazioni, iniziative che in Italia e all’estero perseguano fini analoghi;
- partecipare a tutte le iniziative legislative ed extralegislative le cui finalità non contrastino con quanto previsto dal presente Statuto;
- garantire una presenza attiva in tutte le sedi istituzionali ove si elabora la politica cinematografica per indirizzarla a finalità culturali.
Al Sindacato è iscritta la quasi totalità dei critici cinematografici italiani. Per diventare socio del Sindacato occorre dimostrare di aver effettuato attività di critica cinematografica (in qualsiasi sede) negli ultimi due anni a far data dalla domanda di iscrizione.
Il SNCCI, con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività culturali, svolge annualmente una serie di attività, alcune a carattere continuativo. Tra queste ultime, le principali sono la pubblicazione delle rivista trimestrale Cinecritica e, in collaborazione con la Biennale di Venezia, l’organizzazione della Settimana Internazionale della Critica (SIC) che si svolge nell’ambito della “Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica”. Il Sindacato, inoltre, promuove e organizza ogni anno, in diverse città italiane, almeno sei “Incontri” che consistono in convegni o tavole rotonde dove, assieme alle altre categorie cinematografiche, vengono discusse questioni di ordine culturale o di politica cinematografica legate all’attualità.