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Il cinema di Jørgen Leth – Una retrospettiva

let-danimarcaSi inaugura il 16 giugno, alla presenza del regista, la retrospettiva dedicata all’opera di Jørgen Leth, esponente di primo piano del cinema danese contemporaneo, considerato da Lars Von Trier il suo maestro.
Per la serata di apertura saranno proiettati Det perfekte menneske (L’essere umano perfetto, 1967) e Notater om kærligheden (Appunti sull’amore, 1989), mentre dal pomeriggio del 19 giugno al cinema Politecnico Fandango saranno riproposti in lingua originale con sottotitoli italiani 8 rappresentativi titoli della sua filmografia.

Jørgen Leth ben rappresenta quella cinematografia nordeuropea che non ha mai smesso di stupire con vertici assoluti per intensità di provocazioni o risultati. Documentarista, esploratore assiduo delle possibilità del linguaggio visivo, Leth sfugge alle parole della critica che di volta in volta l’ha definito esteta, profeta, poeta del reale. Oggi, grazie alla collaborazione tra Vivo film, Danish Film Institute, Festival dei Popoli, Il Politecnico Fandango e Goethe-Institut Rom, con il patrocinio dell’Ambasciata di Danimarca, il pubblico della Capitale potrà conoscere gli episodi salienti della filmografia di Leth, dal cortometraggio di culto Det perfekte menneske (L’essere umano perfetto, 1967) all’ultimo documentario Jeg er levende (Io sono vivo, 1999), emozionante ritratto del poeta danese Søren Ulrik Thomsen.

Fino ad oggi la fortuna italiana di Leth era circoscritta alla collaborazione con Lars Von Trier, sfociata nella realizzazione di De fem benspænd (Le cinque variazioni, 2003). Sfidandolo a rigirare per cinque volte con cinque rigidi vincoli l’amatissimo corto Det perfekte menneske, Von Trier ha saldato il debito della generazione di Dogma verso un autore che ha sempre posto l’esigenza della perfezione e il rischio come motori della creazione. Il risultato è un film che resta come grande lezione di cinema e come confronto tra un maestro e un allievo geniali. La retrospettiva è stata l’evento speciale del 46° Festival dei Popoli di Firenze (2-8 dicembre 2005), la cui giuria è stata presieduta dallo stesso Leth, e da allora sta toccando le principali città italiane, con l’ultima tappa prima della pausa estiva prevista al Cinema Massimo di Torino (21-30 giugno). Vivo film, che sta acquisendo i diritti per la distribuzione italiana tv e home-video degli 8 film in rassegna, è oggi lieta di presentare al pubblico italiano l’opera di uno dei maggiori documentaristi viventi.

JØRGEN LETH
Nota biografica
Nato nel 1937 in Danimarca, ha studiato letteratura e antropologia presso le Università di Aarhus e Copenaghen ed è stato membro fondatore del gruppo di cineasti d’avanguardia ABCinema negli anni ’60. La sua carriera si è sviluppata in molteplici direzioni: dalla televisione (dove ha lavorato come commentatore sportivo) alla scrittura di poesie fino al cinema documentario, che rappresenta il suo campo di attività principale. Ha realizzato più di trenta film, presentati e premiati in diversi festival internazionali, tra cui il famoso Det perfekte menneske (L’uomo perfetto, 1967), e Haïti. Uden titel (Haiti. Senza titolo, 1996), opera dedicata al profondo rapporto che lo lega all’isola caraibica. Ha fondato una casa di produzione, la Sunset Productions Inc. Insieme con Lars von Trier, tra il 2001 e il 2003, ha collaborato al progetto sfociato poi nel film De fem benspænd (Le cinque variazioni, 2003) presentato fuori concorso alla 60° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e come evento speciale al 44° Festival dei Popoli.

(comunicato stampa)