Archivio categoria: Italo Petriccione

Il ragazzo invisibile

Per una corretta lettura dell’ultimo film di Salvatores occorre uno sguardo complice con la materia trattata, e la consapevolezza che il regista si rivolge, con questo suo brioso e divertito racconto, anche e soprattutto a ragazzi e adolescenti. Non perché il protagonista della storia sia un ragazzino – come del resto era avvenuto con il […]

Educazione siberiana

L’ultima fatica di Gabriele Salvatores è fonte di discussione, di amore ed odio a seconda come vengano giudicate scelte di sceneggiatura e registiche. E’ un film che non lascia indifferenti, che costringe ad amarlo o ad odiarlo, peggio a considerarlo opera priva di interesse per l’eccessivo distacco di Salvatores da quanto raccontato. Tratto dal romanzo […]

Quando la notte

Claudia Pandolfi e Filippo Timi, protagonisti dell’ultimo film di Cristina Comencini, mettono in scena due personaggi feriti e angosciati, che scrutano vicendevolmente le loro diverse solitudini, insicuri e titubanti ma tuttavia incuriositi e affascinati l’uno dall’altra. Lui è Manfred, una guida turistica che vive in una grande baita immersa nel silenzio delle montagne. E’ stato […]

Happy Family

Gabriele Salvatores, Premio Oscar 1991 con Mediterraneo, ha una predilezione per le storie drammatiche, seppur alleggerite da tocchi comici. Con Happy Family, invece, ha preso la strada della commedia a tutto tondo, riuscendo nell’impresa di confezionare un film leggero, intelligente, particolare anche se infarcito di ricordi di altre opere, teatrali e cinematografiche. Un giovanotto che […]

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Come Dio Comanda

Fare un film è un’operazione molto complessa, a livello produttivo, registico e anche concettuale. Se non si possiede un’idea precisa di cinema, pur sapendo inquadrare, girare, montare e dirigere gli attori si può finire per realizzare un oggetto indefinibile e incompiuto. Facevamo tali riflessioni assistendo alla proiezione di Come Dio Comanda, ultima fatica registica diGabriele Salvatores. […]

La febbre

“Un western violento e ironico: la sfida di un giovane contro il sistema”. La definizione data dalla stesso Alessandro D’Alatri per La febbre è, probabilmente, un po’ eccessiva e impegnativa: Mario Bettini (Fabio Volo), il protagonista della storia, è, in realtà, alle prese con se stesso e con il superamento dei modelli familiari. Se tutti, o quasi, […]