Archivio categoria: Daniele Ciprì

Fai bei sogni

Nel nome della madre. Tante volte, anche in tempi recenti, il cinema d’autore, in Italia come all’estero,  si è confrontato con la forza e il peso della figura materna: una sfida di sicuro assai impegnativa  e non sempre coronata dal successo. Dopo Mia Madre di Nanni Moretti (che a nostro personale parere resta un film […]

Sangue del mio sangue

Il cinema di Marco Bellocchio, settantacinquenne che non ha mai perso lo smalto del ragazzo terribile capace di usare il cinema come una clava iconoclasta per accelerare il crollo della società al collasso di cui è prigioniero e aedo al contempo, si è sempre nutrita di grandi temi ricorrenti. La famiglia, la rivoluzione culturale del […]

La vita oscena

Presentato nel 2014 alla Mostra del cinema di Venezia nella sezione Orizzonti, La vita oscena di Renato De Maria si ispira all’omonimo romanzo autobiografico dello scrittore Aldo Nove. Il protagonista del film, che il regista sceglie di chiamare Andrea, è un adolescente sensibile e appassionato di letteratura, che ha un rapporto quasi simbiotico con la […]

La trattativa

Di che cosa si parla esattamente quando si parla della cosiddetta «trattativa Stato–Mafia»? Da qualche anno a questa parte è un’espressione ricorrente che infarcisce servizi di telegiornali bi–partisan, alimenta inchieste giornalistiche più o meno animate da vocazione alla denuncia e fa da sfondo socio–culturale «alto» alla logorrea scomposta dei troppi talk show televisivi in cui […]

La buca

A leggere le dichiarazioni contenute nel pressbook del suo secondo film La Buca, per Daniele Ciprì “Armando (Rocco Papaleo, ndr), che ha subìto l’ingiustizia di anni di galera, potrebbe essere “il figlio” del mio precedente lavoro”.  La rivendicazione di una continuità con E’ stato il figlio,  il suo primo lungometraggio da regista (dopo la separazione […]

Salvo

A Palermo crescono ancora registi. E di talento, come i quarantenni Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, i quali giungono con Salvo all’esordio nel lungometraggio dopo una lunga gavetta come sceneggiatori e dopo aver realizzato nel 2010 “Rita”, cortometraggio premiato in vari festival e snodo decisivo della loro carriera. Nonostante l’accoglienza trionfale ricevuta dal film a […]