Archivio categoria: 111

I segreti di Wind River

Il quarantottenne sceneggiatore texano Taylor Sheridan è considerato un nome interessante nel panorama del cinema d’oltreoceano. Dopo cinque lustri come attore prevalentemente televisivo, con solo tre film – una vera e propria trilogia tematica che esplora la moderna frontiera americana – ha ottenuto una candidatura agli Oscar e vari premi a livello internazionale. In Sicario (2015) […]

Vittoria e Abdul

Ogni film di Stephen Frears, autore britannico che ha saputo affrontare con bravura temi a dire poco scottanti, merita di essere visto non fosse altro per l’ottima confezione. Purtroppo, nei suoi ultimi lavori si ha l’impressione che prevalga il gusto estetico relegando in secondo piano la scelta di temi di interesse sociale. Sembra quasi si sia […]

La ragazza del treno

La ragazza del treno è stato un caso editoriale senza precedenti. Scritto in breve tempo da una ex giornalista del «Time» (l’inglese Paula Hawkins nata nello Zimbabwe), nell’arco di meno di un anno e mezzo è diventato un best-seller planetario: 15 milioni di copie vendute fino a oggi (di cui la bellezza di 600.000 solo […]

La comune

Co-fondatore a soli 26 anni con il maestro Lar Von Trier di “Dogma 95” e già in più di un’occasione attento osservatore delle dinamiche esplosive che governano la famiglia e le comunità chiuse (si vedano titoli esemplari quali Festen — Festa in famiglia, Riunione di famiglia e il magnifico Il sospetto), con La comune il […]

Life

Anton Corbijn è fotografo oltre che regista e dunque non stupiscono la sensibilità, la sicurezza, l’agio con i quali si mette sulle tracce della vita di Dennis Stock, a sua volta fotografo, noto soprattutto per i memorabili scatti a famosi attori e musicisti jazz. Quello descritto da Corbijn nel suo atipico, meditativo e disciolto biopic […]

Sarà il mio tipo? E altri discorsi sull’amore

Nessun contesto culturale cui agganciarsi e neppure vistose eccentricità di argomento; nessuna dimensione d’autore ostentata; nessun divo o antidivo da esibire (chi ricorderà la protagonista, comunque irriconoscibile, di Rosetta dopo 15 anni?); nessun premio famoso (solo Magritte ottenuto e nomination ai César); nessun appeal ideologico o festivaliero: può un film con queste modeste – nulle? […]