Archivio categoria: Universal Pictures International Italy

Ave, Cesare!

I fratelli Coen si sono confermati maestri d’atmosfera, suggestioni, rarefazioni (Barton Fink,  A Serious Man), piacevolmente visionari (Fratello, dove sei?), irresistibilmente comici (l’insuperato Il grande Lebowski), e perfettamente a loro agio anche su partiture più cupe (L’uomo che non c’era, Non è un paese per vecchi). Raramente, nell’arco di una filmografia vasta e di alto […]

Anomalisa

Anomalisa contiene già nel suo titolo stesso la perfetta sintesi di tutti gli elementi che lo rendono un prodotto assolutamente originale e inevitabilmente «anomalo». Tanto per cominciare, è bene informare il pubblico che non si tratta di un prodotto per l’infanzia pur essendo un film realizzato con la tecnica forse un po’ obsoleta della stop […]

The Visit

Leggendo la scheda tecnica di The Visit, la cosa che salta immediatamente all’occhio è che a produrre l’ultimo film del controverso regista indiano M. Night Shyamalan (ma cresciuto a Philadelphia) sia stata la Blumhouse Productions. Ovvero la casa creata nel 2000 da Jason Blum e divenuta in pochi anni sinonimo del cinema horror di qualità […]

Blackhat

A sei anni di distanza da Nemico pubblico, Michael Mann torna sugli schermi con quello che dovrebbe essere un action movie sul crimine informatico e i rischi che esso può comportare a ogni livello socio-economico, ma che di fatto si presenta come un vero e proprio laboratorio sperimentale nel quale i canoni di un genere […]

Trash

Rafael, Gardo e Gabriel sono tre «meninos de rua» che sopravvivono smistando la spazzatura in un’immensa discarica accanto alla favela di Rio de Janiero dove sopravvivono anche grazie all’aiuto di caritatevoli presenze occidentali (nel loro caso un prete occidentale inevitabilmente scomodo e la solita attivista americana che ha scelto di redimere nei bassifondi sudamericani le […]

Boyhood

Più che un semplice film (pur nella sua assoluta e geniale originalità) Boyhood è un insieme di esperienze che il cinema non aveva mai fatto vivere prima nemmeno al più spericolato degli spettatori. Con un obiettivo finale forse ancora più difficile da centrare dopo quasi tre ore di equilibrismi fondati sulla più semplice delle idee: […]