Archivio categoria: I Wonder Pictures

La memoria dell’acqua

Nel documentario di Boris Nicot  Filmer obstinément, rencontre avec Patricio Guzman (2014), che abbiamo avuto la fortuna di vedere  al FID di Marsiglia due anni fa e che si svolge interamente nella  casa-archivio-atelier del grande regista cileno (classe 1941), Guzman spiegava al giovane filmmaker francese e a noi spettatori il suo cinema passato e quello […]

The Look of Silence

A Venezia 71 (nel 2014) aveva conquistato il Gran Premio della Giuria  e numerosi altri premi non ufficiali, tra cui quello della FIPRESCI, Segnalato tra i “Film della Critica” dal SNCCI, The Look of Silence, insieme al pluripremiato  The Act of Killing (2012),  compone un dittico unitariamente concepito dal regista  Joshua Oppenheimer. Il film racconta le […]

Dio esiste e vive a Bruxelles

Con quattro lungometraggi in quasi 25 anni di carriera Jaco Van Dormael (classe 1957) non può certo dirsi un regista prolifico. Lo avevamo lasciato al bivio tra fantascienza e metafisica, nel racconto assai intrigante, ma a tratti un po’ serioso, di Mr Nobody (in concorso a Venezia 2009, dopo il flop commerciale in Francia in […]

Life Itself

Dicono che buttasse giù le sue ragionatissime recensioni nel giro di mezz’ora, “fast and furious”. Roger Ebert, firma storica del “Chicago Sun-Times”, è uno dei nomi mitologici della critica cinematografica americana, anche per via della notorietà dei programmi tv condotti con l’amico/rivale Gene Siskel. Life Itself, documentario diretto da Steve James, racconta vita morte e […]

Femen – L’Ucraina non è in vendita

Dopo un rapido passaggio fuori concorso alla Mostra di Venezia 2013  e forse anche sulla scia dei drammatici eventi di questi mesi (da cui l’ambiguo titolo della distribuzione italiana rispetto all’originale) arriva in sala, almeno nelle grandi città, il documentario  Femen-L’Ucraina non è in vendita. Stando alle interviste rilasciate, la regista australiana (ma di nonna […]

The Square – Inside the Revolution

Quando è successo che le guerre sono diventate uno spettacolo mediatico, da “fruire” comodamente seduti sul divano di casa davanti a uno schermo tv? Da quando siamo diventati “telespettatori distratti di sofferenze altrui”, da stimolare magari mediante ricorso ad “effetti speciali”, specie se in prossimità dei commercial? La risposta è nota: è stato con “Desert […]