Tutti gli articoli di: Guido Reverdito

Frantz

Chi conosce e ama il cinema del quasi cinquantenne parigino François Ozon (che da giovane faceva il modello per poi convertirsi alla settima arte con risultati che lo hanno consacrato quale uno degli autori più poliedrici e interessanti di questi anni) sa bene che nessuno dei suoi film somiglia a quanti lo hanno preceduto e […]

It Follows

Capita spesso che horror a budget bassissimo (ma ad altissima potenzialità innovativa nei modi e nelle forme del racconto) diventino autentici oggetti di culto loro malgrado e senza che lo si potesse anticipare anche nella più ottimistica delle previsioni. E non solo tra i milioni di appassionati del genere ma anche tra chi l’horror lo […]

Tutti vogliono qualcosa

Il cinema di Richard Linklater — cinquantaseienne regista e sceneggiatore texano arrivato l’anno scorso a conquistare l’Oscar con lo sperimentale Boyhood dopo una carriera sempre all’insegna dell’originalità e del rifiuto del compromesso con le regole di Hollywood — è un raro esempio di coerenza verso la propria poetica ma anche di fedeltà a una serie […]

Julieta

«Che ho fatto io per meritarmi tutto questo?», urlava il titolo di un film scritto e diretto da Pedro Almodóvar più di trent’anni fa nel quale una stravolta Carmen Maura cedeva scena dopo cena sotto i colpi impietosi della vita che si accaniva su di lei con perseveranza cieca senza permetterle di capire per quale […]

Pericle il nero

Dopo soli due film realizzati nell’arco di undici anni (Provincia meccanica del 2005 e Acciaio del 2012), con questa sua opera terza in concorso nella sezione Un certain Régard di Cannes il quarantasettenne toscano Stefano Mordini arriva a una forse inattesa consacrazione nell’empireo del cinema che conta, convertito — come capita a chiunque vi approdi […]

La grande bellezza

Come a tutti i film di cui si parla moltissimo anche se poi nessuno ne sa di fatto alcunché perché la macchina produttiva e la grancassa mediatica che ne telecomandando l’avvento disseminano di tracce impalpabili e fuorvianti (qualche immagine di scena sfuggita intenzionalmente alle maglie del silenzio stampa e la prima scena dello script pubblicata […]