Tutti gli articoli di: Guido Reverdito

Una questione privata

«Liberamente tratto da…». Ogni qualvolta nei titoli di testa di un film appare questa dicitura, si rischia sempre di provare un brivido sottile non potendo prevedere quanto «libera» si rivelerà essere la rilettura di un libro trasferito sullo schermo. Quando poi al centro dell’adattamento creativo in questione si viene a trovare un testo capitale di […]

Madre!

Darren Aronofsky è uno di quegli autori (o presunti tali…) capaci di suscitare solo due tipi di reazioni antitetiche sia nel pubblico che nella critica: venerazione cieca con tendenza al fanatismo o irrefrenabile irritazione spesso passibile di degenerare in aperto rifiuto. Con questo suo ottavo lungometraggio da regista e sceneggiatore — sbeffeggiato a Venezia dov’era […]

L’equilibrio

Dopo la parentesi «fuori sede» de La prima luce (nel quale si affrontava un tema comunque di grande spessore e attualità quale quello delle coppie miste tra italiani e immigrati e le inevitabili frizioni culturali tra mondi ancora pressoché incompatibili), con L’equilibrio Vincenzo Marra torna a immergere il suo bisturi impietoso nei mali congeniti di […]

Cane mangia cane

«Non ricordatemi solo per Taxi Driver». Più che un mantra, una vera e propria implorazione. A ripeterla in quasi ogni intervista rilasciata da un po’ di tempo a questa parte è Paul Schrader, splendido settantunenne con alle spalle capolavori della sceneggiatura (ma anche regie di titoli cult quali Hardcore e soprattutto American gigolo), che hanno […]

Il tuo ultimo sguardo

Dal giorno in cui venne proiettato in concorso a Cannes 2016 e fu accolto con schiamazzi derisori vagamente incivili, per questo quinto film di Sean Penn da regista ci sono stati in giro per il mondo solo cori unanimi di disapprovazione arrivati a punte estreme di sbeffeggiamento mediatico e stroncature tanto feroci da entrare a […]

Cuori puri

Son tornate. Più cattive e «cinegeniche» che mai, ma son tornate. Stiamo parlando delle borgate romane. Quell’immensa distesa di vergogne urbanistiche e degrado antropologico che assedia a distanza le bellezze ormai un po’ sgualcite della Città Eterna e che negli anni d’oro del realismo anni ’70 aveva fatto da palcoscenico vitale a molto cinema engagé […]