Tutti gli articoli di: Guido Reverdito

Loro 1

Perché parlare ancora di Silvio Berlusconi e dedicargli non uno ma due film (in realtà un unico lungometraggio discutibilmente diviso in due parti uscite nelle sale a distanza di venti giorni l’una dall’altra), quando i suoi molti vizi privati e le sue poche pubbliche virtù sono più di un libro aperto con cui la cronaca […]

Charley Thompson

Con solo due film all’attivo (gli acclamatissimi Weekend e 45, titolo che valse a Charlotte Rampling la prima nomination all’Oscar in cinquant’anni di carriera) l’inglese Andrew Haigh si è ritagliato a buon diritto un posto nella nicchia di quel cinema d’autore in cui la confezione di sceneggiature perfette non è mai separata dalla capacità di […]

Ready Player One

Nel 2045 la vita sul pianeta Terra non sarà affatto un idillio. Schiacciati dal sovrappopolamento e soffocati da un cocktail indigeribile di povertà, inquinamento atmosferico e profonde sperequazioni socioeconomiche, gli esseri umani vivono pigiati come sardine in agglomerati di hangar e roulotte (chiamati appunto «le Cataste») impilati uno sull’altro in baraccopoli che fanno sembrare resort […]

Quello che non so di lei

Dopo Carnage e Venere in pelliccia, con questa sua quinta collaborazione con la moglie Emmanuelle Segnier lo splendido ottantaquattrenne Roman Polanski torna a riproporre alcuni dei temi divenuti ormai topoi narrativi costanti in quasi mezzo secolo di carriera caratterizzata da grande cinema ma anche da scandali di varia natura che ne hanno trascinato il nome […]

Il filo nascosto

C’è un filo nemmeno troppo nascosto che lega questo ottavo film del californiano Paul Thomas Anderson a Il petroliere e The Master. Ovvero quelli che forse sono a tutt’oggi i titoli più importanti e ingombranti di una produzione che, pur se esigua in termini di quantità, lo ha però proiettato con prepotenza nell’empireo degli autori […]

15:17 — Attacco al treno

Dopo Bird, Invictus — L’invincibile, J. Edgar, American Sniper e Sully, l’ottantasettenne Clint Eastwood torna a pescare nella cornucopia delle cosiddette «storie vere» per scrivere un nuovo capitolo della sua personale celebrazione dello spirito americano declinato in tutte le varianti possibili (qui in quella dell’uomo qualunque che, di fronte all’emergenza in cui ci può scappare […]