Tutti gli articoli di: Giorgio Rinaldi

On the Milky Road – Sulla via lattea

Diceva Pasolini che un autore cinematografico fa tre o quattro film nel corso della sua carriera e che gli altri titoli rappresentano variazioni sul tema. L’affermazione sta forse larga a Emir Kusturica. Se si ignora un peccato di gioventù hollywoodiano (Il valzer del pesce freccia), il regista serbo ha sempre raccontato in forma di ballata […]

L’eccezione alla regola

Ecco una commedia romantica, dove un amore contrastato alla fine prevedibilmente vince. Nella penombra però s’impone il dramma di un tiranno paranoico, il mitico Howard Hughes, che, moderno semidio, vuole giocare con i destini degli altri. L’eccezione alla regola racconta la storia d’amore tra una giovane aspirante attrice, Marla Mabrey, e un ambizioso autista-factotum, Frank […]

Il diritto di contare

Un tuffo nel passato, neppure troppo profondo. Un passato la cui ombra minacciosa, riveduta e corretta, qualcuno scorge dietro gli editti antimmigrati di Donald Trump. Siamo nella Virginia del 1961, in pieno segregazionismo. E neppure nella Virginia rurale dai vecchi costumi, ma quella che prepara il XXI secolo, a Langley, quartier generale della Nasa. Dove […]

Billy Lynn – Un giorno da eroe

L’America cinematografica non si è mai fatta mancare niente per raccontare le guerre in Medio Oriente e contro i Paesi islamici. La Gran Bretagna che ha condiviso le stesse avventure è stata molto più parca. L’Italia, che ha fatto e continua a fare la sua parte perfino nel remoto Afghanistan, è stata avarissima. Viva Hollywood […]

Neruda

Biopic? Occorre intendersi. Larraín e il suo sceneggiatore Guillermo Calderon, circoscrivono il loro racconto ai quindici mesi (gennaio 1948-marzo 1949) in cui Pablo Neruda, senatore comunista, denuncia la politica repressiva del governo di Gabriel Gonzalez Videla, viene cacciato dal Parlamento, è raggiunto da un mandato d’arresto, entra in clandestinità e infine rocambolescamente fugge attraverso le […]

I miei giorni più belli

Un film sulla memoria e una professione di fede in un cinema che non c’è più. Lo schermo ci ha offerto molti esempi di questo incontro, e quello che ci propone Arnaud Desplechin è tra i più convinti, se non convincenti. Il regista coniuga sapientemente intreccio e scelte estetiche, facendo un’opera straordinariamente compatta. Il passato […]