Tutti gli articoli di: Giorgio Rinaldi

L’amore secondo Isabelle

Dopo il divorzio, Isabelle (una radiosa Juliette Binoche), 50 anni, pittrice ancora molto bella, è alla ricerca di un grande amore, ma gli incontri con uomini di diversa età e di varia estrazione si rincorrono senza costrutto. Il tono del film è quello di una commedia sofisticata con un andamento libero ed ellittico che deve […]

Rachel

“E’ lei?”, “Non è lei.”, “E se non è lei chi può essere stato?”: gli interrogativi sono i classici di un giallo, ma questo Rachel, riduzione cinematografica di “Mia cugina Rachele” di Daphne Du Maurier, diretta da Roger Michell, mette tra le pagine del libro anche motivi contemporanei legati all’evoluzione della figura femminile. Insomma un […]

Downsizing – Vivere alla grande

Un mix tra commedia, dramma ecologico e fantascienza. Ma i primi due generi sono al servizio dell’ultimo. In un mondo in cui la scienza ha sperimentato il ridimensionamento dell’uomo a un’altezza di 10-12 centimetri si vanno costituendo delle colonie per le persone sottoposte al trattamento di miniaturizzazione, downsizing appunto. Sono, queste colonie, la risposta della […]

50 primavere

Cinquanta primavere, nelle stagioni della vita quasi un autunno. Almeno per le donne. Il film di Blandine Lenoir affronta con toni leggeri da commedia romantica un tema poco presente nel cinema, quello della menopausa femminile. La regista ritrae una donna di cinquant’anni, un categoria raramente rappresentata dal cinema perché socialmente inesistente. Improvvisamente priva delle sue […]

L’uomo di neve

Prendere o lasciare. Non accetta le mezze misure L’uomo di neve, prima trasposizione cinematografica di un  best seller del norvegese Jo Nesbo, tratto dal settimo libro della saga che vede come protagonista l’ispettore Harry Hole. Tomas Alfredson, il regista svedese de La talpa, che firma così la sua terza regia per il cinema, dopo una […]

Parliamo delle mie donne

Tra i capricci della distribuzione, uno mi diverte da anni: la scelta del titolo del film straniero da mandare in sala. Oggi buona parte dei film americani mantiene il suo titolo originale, anche se è gergale o con parole  sconosciute. Regna invece l’anarchia per i film francesi e spagnoli. Il caso di Parliamo delle mie […]