Segnalati dalla Critica a Firenze – SNCCI

Frame tratto da "Non essere cattivo", regia di Claudio Caligari (2015)

I migliori film del 2015 secondo i critici cinematografici. Lo “Spazio  Alfieri “ ripropone anche quest’anno una scelta  fra i titoli segnalati dallo Sncci (“sindacato  nazionale critici cinematografici italiani”). La rassegna sarà aperta da una giornata –omaggio, con materiali inediti, a Pier Paolo Pasolini e il suo  cinema. Tutte le proiezioni saranno presentate da  un critico del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiano – Sncci (Gruppo Toscano).

1)Una disperata vitalità, omaggio a Pasolini  – ( 20 gennaio  ore 19,30)

La  voce di Pasolini  ( 2005) di Mario Sesti e Matteo Cerami, testi letti da Toni Servillo;

brani inediti dalle teche Rai ; La ricotta (da Rogopag, 1963)

Al di là degli anniversari, una giornata per rivedere e studiare il cinema corsaro dell’artista

con documenti, materiali e immagini mai viste e la riproposta di uno dei racconti cinematografici più “scandalosi”,  La ricotta appunto,intepretato dal grande Orson Welles.

Rassegna   “Segnalati dalla critica

Non essere cattivo di  Claudio Caligari,con Luca Marinelli,Alessandro Borghi e Silvia D’Amico  (1 febbraio)

Turner di Mike Leigh, con Timothy Spall, Paul Jesson e Marion Bailey ( 8 febbraio)

Le opere e i giorni dell’artista inglese (1775-1851), uomo vorace e irritabile e gran pittore di paesaggi, naufragi e  malinconiche marine. Leigh cerca di fermare sullo schermo “il mistero della luce” e i segreti di una vita spesso agra. Straordinaria nella sua sgradevolezza l’interpretazione di Timothy Spall .

Vizio di forma di Paul Thomas Anderson, con Joaquin Phoenix, Katherine Waterston, Josh Brolin e Benicio Del Toro ( 15 febbraio)

Stanco, stropicciato e spesso strafatto, Doc, investigatore molto privato (uno strepitoso Phoenix) viene ingaggiato da una ex fidanzata per sventare una macchinazione contro il suo nuovo compagno (ricco e potente). Niente sarà facile. L’oscuro narrare di Pynchon, il “grande sonno” di Chandler e la musica di Neil Young si mescolano  in un abbagliante rompicapo.

Forza maggiore di  Ruben Ostlund,con Kristofer Hivju, Lisa Loven Kongsli  e Johannes  Kuhnke ( 22 febbraio)

La famiglia è sulla terrazza al sole,in faccia alle montagne,dopo le ore di sci. Un’improvvisa valanga turba la tranquillità. Nessuno si farà male, ma le anime resteranno ferite da un piccolo gesto di viltà.Ostlun narra con una rabbia ,rigorosa e lucidamente frenata, le contraddizioni del cuore  e la fatale fragilità della natura umana.

Wolf Creek 2 di  Greg McLean, con John Jarratt, Ryan Corr e Shannon Ashlynv (29 febbraio)

Ritorno del deserto australiano, dove sarebbe meglio non andare. I due ragazzi si accampano nella terra desolata; e commettono un  grave errorre…. Dopo 10 anni McLean visita di nuovo “Wolf Creek” e il sangue scorre ancora. Il modello resta Non aprite quella porta. La rabbia degli assassini ha radici antiche. Il terreno è sterminato ma la via di fuga è stretta.

Un piccione seduto sul ramo… di Roy Andersson, con Holger Andersson, Nils Vestblom  e Lotti Tornros ( 7 marzo)

Due commessi viaggiatori  riflettono  sui misteri dell’esistenza proprio come un piccione che si è fermato sul ramo.  Fuori  freddo e alberghi tristi, in valigia giochi e scherzetti. Andersson si ispira al classico Beckett; forse Godot non arriverà neppure in Svezia. La malinconia  si inviterà da sé. Narrato per brevi atti , sorprendente Leone d’oro a Venezia 2014.

Taxi  Teheran di e con Jafar Panahi (14 marzo)

Condannato ( dal 2010) agli arresti domiciliari  per attività contro il governo, il maestro iraniano Panahi reagisce continuando  a fare cinema come può. Qui approfitta di un permesso per lavoro ,si inventa taxista e gira per le strade di Teheran. Incontri di vario tipo formano una sorta di ritratto (minimo) di una  nazione. Una lezione di stile e di lotta civile; Orso d’oro a Berlino 2015.

Tutto può accadere a Broadway di Peter Bogdanovich, con Owen Wilson, Jennifer Aniston e Imogen Poots (21 marzo

Il dubbio è amletico: è giusto dare le noccioline agli scoiattoli, o gli scoiattoli alle noccioline? Il buffo  nonsense serve a un regista di Broadway per sedurre belle (e non difficili) signorine. Intorno agli equivoci dell’amore gira veloce il mondo dello spettacolo di Manhattan. L’ultimo film di Bogdanovich, in omaggio al tocco di Lubitsch, re della commedia d’oro americana.

Nel pomeriggio Omaggio a Lubitsch

Tra le tue braccia (1946) di Ernest Lubitsch, con Charles Boyer, Jennifer Jones , Peter Lawford e Reginald Owen

Un affascinante scrittore cecoslovacco, una cameriera bella e intelligente, un elegante castello inglese. Il grande Lubitsch  costruisce con delicata grazia l’ultimo film della sua brillante carriera. L’erudito Bogdanovich se ne è ricordato e  gli ha reso omaggio prendendo in prestito il tormentone sugli scoiattoli e le noccioline.