Philippe Noiret, attore francoitaliano – Convegno Firenze

Il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, in collaborazione con France Cinema, organizza a Firenze, sabato 4 novembre alle ore 10,30 presso l’Istituto Francese (Piazza Ognissanti 2), un Incontro dal titolo Philippe Noiret attore frncoitaliano.
I lavori convegnistici – attraverso cui verrà analizzata e discussa la figura del grande attore francese il quale ha interpretato anche molti film italiani –saranno introdotti e coordinati dal presidente del SNCCI Bruno Torri e dal direttore artistico di France Cinema Aldo Tassone, e prevedono gli interventi di Sabine Azéma, Lorenzo Codelli, Dominique Maillet, Jean-Pierre Marielle, Giuliano Montaldo, MarioMonicelli, Jean-Paul Rappeneau, Francesco Rosi, Gabriele Rizza, Ettore Scola e Giuseppe Tornatore.

IL CONVEGNO – PHILIPPE NOIRET, ATTORE FRANCOITALIANO

Organizzato dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici in collaborazione con France Cinéma, si è svolto lo scorso 4 novembre a Firenze, presso l’Istituto Francese di Cultura, un Incontro intitolato Philippe Noiret attore francoitaliano.

Introdotto e coordinato da Aldo Tassone e Bruno Torri, l’Incontro si è aperto con una intervista televisiva al grande attore francese, il quale ha parlato prevalentemente dei suoi rapporti con l’Italia, dove ha interpretato molti film, la maggior parte dei quali diretti da autori prestigiosi, da Marco Ferreri a Mario Monicelli, da Francesco Rosi a Ettore Scola, da Giuliano Mondaldo a Giuseppe Tornatore ad altri ancora. Hanno quindi fatto seguito una serie di interventi svolti da cineasti italiani e francesi: i registi Jean-Paul Rappeneau, Montaldo, Rosi e Scola, l’attrice Sabine Azéma, i critici – oltre i citati Tassone e Torri – Lorenzo Codelli, Ermanno Comizio e Jean-Pierre Marielle, autore di un’ampia biografia di Noiret. Ne è risultato un ritratto, non solo dell’attore, ma anche dell’uomo. Estremamente versatile, capace di attraversare i “generi” più disparati e di interpretare i ruoli più diversi che vanno dai personaggi rappresentativi di differenti connotazioni sociali alle caratterizzazioni di figure umane le più lontane e persino opposte, l’arte attoriale di Noiret, sia quando recita come interprete principale sia quando appare in parti secondarie – è stato giustamente ricordato il suo “cameo” ne La famiglia di Scola in cui recita, per la prima e unica volta, in italiano – diventa sempre una componente essenziale del senso e della riuscita di un film o di una singola scena, come quella ora ricordata. E il segreto di questa arte, stando alle testimonianze dei registi che lo hanno diretto, è da ravvisare principalmente nella sua capacità di sapersi calare con assoluta spontaneità, con immediata naturalezza, nei personaggi che interpreta, e che in un certo senso inventa. Tutto ciò è frutto di un eccezionale talento, ma anche di un continuo lavoro di perfezionamento.

Nell’attore Noiret convivono dunque istinto e intelligenza, spontaneità e applicazione. Così come, peraltro, nell’uomo Noiret, che Sabina Azéma in particolare ha descritto in modo tanto affettuosamente partecipe quanto penetrante, convivono l’eleganza e l’ironia, i tratti signorili e la modestia; insomma: “una persona sontuosa, maestosa, che tuttavia non si prende troppo sul serio, e che l’attaccamento alla sua professione, manifestato senza mai indulgere ad atteggiamenti divistici, si accompagna al coltivato gusto per una vita pienamente vissuta, anche nella dimensione più privata”

Fabio Castelli