Convegno dopo Venezia

Come ogni anno, a conclusione della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, ha avuto svolgimento il Convegno organizzato dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani denominato: Dopo Venezia.
Sono intervenutiti presso la libreria dello Spettacolo Il Leuto Bruno Torri, presidente SNCCI, il critico Adriano Aprà, il delegato generale della Settimana Internazionale della Critica Andrea Martini e, in sostituzione del direttore della Mostra Alberto Barbera, uno dei componenti la commissione selezionatrice Fabio Bo.
La discussione avviata da Torri, il quale ha sollevato il problema del numero eccessivo di film presenti nella selezione ufficiale, è stata incentrata soprattutto su due argomenti: l’identità di questa storica manifestazione, divisa tra esigenza di ricerca artistica e spirito puramente informativo, e la partecipazione del cinema italiano che, in quest’edizione, ha avuto ben quattro titoli ospitati nel concorso.
Al dibattito hanno inoltre partecipato Felice Laudadio, ex curatore della Mostra, il quale non ha mancato di sollevare alcune polemiche in merito alla gestione del cartellone principale, e i registi Carlo Lizzani e Citto Maselli.
Inevitabili sono stati certi raffronti con il festival di Cannes (anche riguardo il prestigio delle sezioni collaterali) così come assolutamente prevedibile è stata la riflessione, dai tratti anche piuttosto concitati, sul ruolo del “festival veneziano” nell’ambito non solo delle attività della Biennale ma anche del panorama culturale cinematografico italiano ed internazionale.