Cinema e società ieri e oggi – Roma 23-11-04

In ricordo di Lino Micciché, il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani e la rivista Reset, in collaborazione con RaiSat Cinema e con l’Università degli Studi di Roma Tre, organizzano, nell’Aula Magna della Facoltà di Lettere (Via Ostiense, 234 Roma) alle ore 11, un Incontro dal titolo Cinema e società ieri e oggi. Bruno Torri e Giancarlo Borsetti introdurranno e coordineranno i lavori convegnistici, che saranno aperti dagli interventi di Gianni Amelio, Marco Bellocchio, Italo Moscati, Eugenio Cappuccio e Walter Veltroni. Hanno già assicurato la loro partecipazione, tra gli altri, Giuseppe Bertolucci, Roberto Ciccuto, Valerio De Paolis, Giorgio De Vincenti, Matteo Garrone, Carlo Lizzani, Daniele Lucchetti, Francesco Maselli, Mario Monicelli, Sandro Petraglia, Giuseppe Piccioni, Gillo Pontecorvo, Valia Santella, Ettore Scola, Florestano Vancini.

IL CONVEGNO

Per ricordare Lino Micciché, il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani e la rivista Reset, in collaborazione con RaiSat Cinema e con l’Università degli Studi di Roma Tre, hanno organizzato lo scorso 23 novembre, nell’Aula Magna della Facoltà di Lettere di questo Ateneo, un Incontro dal titolo Cinema e società ieri e oggi. Davanti a un folto pubblico composto da studenti, docenti e cineasti, dopo i saluti delle Autorità accademiche (il rettore Guido Fabiani, il preside della Facoltà di Lettere e Filosofia Vito Michele Abrusci, il direttore del Dipartimento della comunicazione letteraria e dello spettacolo Giorgio De Vincenti, il presidente del Corso di laurea in Dams Arturo Mazzarella), Giancarlo Bosetti, direttore di Reset, e Bruno Torri hanno introdotto i lavori convegnistici. Bosetti ha ricordato, tra l’altro, che nell’ultimo numero della sua rivista è stata pubblicata la laudatio pronunciata da Micciché quando, nel dicembre del 2003, era stata conferita la laurea honoris causa a Gillo Pontecorvo, mentre Torri si è soffermato sinteticamente sui diversi, ma anche complementari, campi operativi in cui Micciché ha svolto, con risultati di alta produttività culturale, le sue attività: la critica cinematografica, la regia cinematografica, l’organizzazione culturale, la docenza universitaria, la politica cinematografica. Hanno quindi fatto seguito gli interventi di Marco Bellocchio ed Eugenio Cappuccio i quali, oltre che parlare dei loro incontri con Micciché, hanno anche accennato a come considerano, dal punto di vista autoriale, i rapporti tra il cinema e la società. E’ poi intervenuto Italo Moscati che ha fatto soprattutto riferimento alle numerose iniziative promosse da Micciché, prima tra tutte la “Mostra Internazione del Nuovo Cinema” di Pesaro; quindi ha preso la parola il Sindaco di Roma Walter Veltroni il quale, dopo aver riaffermato il valore dell’attività pubblica svolta da Micciché, prima come presidente della Biennale di Venezia e subito dopo come presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia, ha affrontato la questione del rapporto tra il cinema e la società alla luce del rapporto tra il cinema e lo Stato, ritenendo che a quest’ultimo spetti il compito prioritario di favorire lo sviluppo delle potenzialità culturali del cinema stesso, salvaguardandone al contempo l’autonomia, e avendo anche di mira la maggiore e migliore socializzazione dei suoi esiti migliori, ovvero, la risposta positiva alla domanda culturale del pubblico. Nella successiva discussione sono intervenuti, tra gli altri, Stefania Parigi, Vito Zagarrio, Francesco Maselli, Carlo Lizzani (che, impossibilitato a presenziare personalmente, aveva inviato un breve scritto), Gillo Pontecorvo, Ettore Scola, Fabio Ferzetti: tutti contribuendo, da un lato, a porre in risalto, da prospettive diverse, la ricca personalità intellettuale di Lino Micciché, le sue notevolissime doti di critico, di studioso, di docente, di operatore culturale, e continuando, dall’altro lato, ad approfondire la tematica dell’Incontro, facendo così emergere, assieme alla consapevolezza di una situazione critica, l’esigenza e l’urgenza di trovare soluzioni adeguate per ridare alla nostra cinematografia maggiore identità, maggiore competitività, maggiore visibilità e, quindi, maggiori possibilità di incidere positivamente sul tessuto sociale.

Mario Fortezza