Archivio categoria: 2017

Il filo nascosto

C’è un filo nemmeno troppo nascosto che lega questo ottavo film del californiano Paul Thomas Anderson a Il petroliere e The Master. Ovvero quelli che forse sono a tutt’oggi i titoli più importanti e ingombranti di una produzione che, pur se esigua in termini di quantità, lo ha però proiettato con prepotenza nell’empireo degli autori […]

Hannah

Concede pochissimo allo spettatore, ma è comunque in grado di affascinare il film di Andrea Pallaoro, presentato in concorso all’ultima Mostra di Venezia, dove è stato premiato con la Coppa Volpi per la migliore attrice protagonista, Charlotte Rampling. Hannah (si pronuncia alla francese) è un film difficile, rarefatto, talvolta compiaciuto, ma anche, forte, elegante, sottilmente […]

The Disaster Artist

Cercare di fare rivivere la realizzazione di un film considerato tra i peggiori di tutta la storia del cinema è sicuramente cosa rischiosa, ma alla portata di James Franco, il quale ha saputo raccontare una vicenda tragicomica facendo sorridere, senza mai ridicolizzare chi questa storia l’ha vissuta davvero. Basato sul libro autobiografico scritto da uno […]

La forma dell’acqua

Leone d’Oro al Miglior Film e ben tredici candidature all’Oscar per questa favola nera e assieme romantica firmata da un regista che ama, da sempre, intersecare profondamente il piano del reale con quello del fantastico, con un occhio alla grande Storia e l’altro alla fantasia più pura e sfrenata. Era appunto su questo ossimoro, su […]

15:17 — Attacco al treno

Dopo Bird, Invictus — L’invincibile, J. Edgar, American Sniper e Sully, l’ottantasettenne Clint Eastwood torna a pescare nella cornucopia delle cosiddette «storie vere» per scrivere un nuovo capitolo della sua personale celebrazione dello spirito americano declinato in tutte le varianti possibili (qui in quella dell’uomo qualunque che, di fronte all’emergenza in cui ci può scappare […]

The Party

Un piccolo, raffinato film al servizio di grandi attori, con il classico schema “gioco al massacro in salotto fra invitati che hanno molti rancori repressi e parecchi segreti da nascondere”. Uno spunto drammaturgico che è stato alla base negli ultimi anni di diversi buoni o ottimi film, da “Le prénom” di Alexandre de la Patellière […]