Archivio categoria: 2017

Doppio amore

E sì, François Ozon sa fare un “bel” cinema elegante e accattivante, sa muoversi morbidamente con la macchina da presa fra suggestivi spazi chiusi, sa girare mirabilmente le scene di sesso (e non è poco). Sa giocare con le citazioni cinematografiche, anche troppo. Perché, viene da chiedersi, impiegare tante energie per fare una strizzatina d’occhi […]

L’amore secondo Isabelle

Dopo il divorzio, Isabelle (una radiosa Juliette Binoche), 50 anni, pittrice ancora molto bella, è alla ricerca di un grande amore, ma gli incontri con uomini di diversa età e di varia estrazione si rincorrono senza costrutto. Il tono del film è quello di una commedia sofisticata con un andamento libero ed ellittico che deve […]

La casa sul mare

“Cosa è cambiato in tutto questo tempo?”: “Noi”. “Cosa è successo?”: “I soldi…tutti hanno venduto…non c’è più una visione”. Domande (e risposte) che risuonano en plein air nelle scene iniziali del nuovo film – il ventesimo in una filmografia lunga quasi 40 anni –  di Robert Guédiguian (65 anni a dicembre) La villa (La casa […]

Charley Thompson

Con solo due film all’attivo (gli acclamatissimi Weekend e 45, titolo che valse a Charlotte Rampling la prima nomination all’Oscar in cinquant’anni di carriera) l’inglese Andrew Haigh si è ritagliato a buon diritto un posto nella nicchia di quel cinema d’autore in cui la confezione di sceneggiature perfette non è mai separata dalla capacità di […]

I segreti di Wind River

Il quarantottenne sceneggiatore texano Taylor Sheridan è considerato un nome interessante nel panorama del cinema d’oltreoceano. Dopo cinque lustri come attore prevalentemente televisivo, con solo tre film – una vera e propria trilogia tematica che esplora la moderna frontiera americana – ha ottenuto una candidatura agli Oscar e vari premi a livello internazionale. In Sicario (2015) […]

Ready Player One

Nel 2045 la vita sul pianeta Terra non sarà affatto un idillio. Schiacciati dal sovrappopolamento e soffocati da un cocktail indigeribile di povertà, inquinamento atmosferico e profonde sperequazioni socioeconomiche, gli esseri umani vivono pigiati come sardine in agglomerati di hangar e roulotte (chiamati appunto «le Cataste») impilati uno sull’altro in baraccopoli che fanno sembrare resort […]