Archivio categoria: 2004

rosabianca-locandina

La rosa bianca

Vedendo la locandina di La rosa bianca (Orso d’Argento a Berlino e premio all’attrice), si immagina di trovarsi di fronte all’ennesima, seppur necessaria, opera sul nazismo e i suoi orrori: in realtà, il film del giovane regista Marc Rothemund denuncia i crimini e le atrocità del regime, ma lo fa scegliendo un punto di osservazione inedito […]

saimir-munzi-img

Saimir

“Mite giustiziere dell’Appennino”: così, a suo tempo, Moravia definì il protagonista di I pugni in tasca(1965) di Bellocchio. L’appellativo usato da Moravia, fatte le dovute distinzioni geografiche, si adatta, oggi, perfettamente alla personalità e all’agire di Saimir, giovane albanese al centro del film d’esordio di Francesco Munzi. Mishel Manoku, per la prima volta sullo schermo nel ruolo di […]

gus_van_sant-last_days

Last Days

Angoscia, solitudine, disperazione, incomunicabilità: sono queste le sensazioni, opprimenti e claustrofobiche, che il film di Gus Van Sant sugli ultimi giorni di Kurt Cobain comunica a chi guarda. Il tutto è reso ulteriormente pesante, dal punto di vista emotivo, dalla scelta di fondo del regista: Van Sant non mostra, o cerca, spiegazioni di alcun tipo alla […]

oldboy

Old Boy

Tratto da un fumetto manga giapponese, creato nel 1997 da Tsuchiya Garon e disegnato da Minegishi Nobuaki, Oldboy (Gran Premio della Giuria, Cannes 2004), sembra voler ridisegnare la mappa principale del genere thriller. Infatti la strategia narrativa del coreano Park Chan-Wook, parte cogliendo la trama del fumetto, ma, trasportatala all’interno del territorio coreano, ne trasforma il finale, […]

donnagillesimg1

La donna di Gilles

Elisa ama così tanto Gilles da sopportare qualsiasi cosa. Scopre che suo marito e sua sorella Victorine se la intendono e lei non si ribella, raccoglie le confidenze del marito, accetta persino di seguire Victorine per conto di Gilles. Soffre, stringe i denti e spera che la bufera passi. Forse succederà così, ma per Elisa […]

ticketslocandina

Tickets

A differenza di altri film a più mani, come, ad esempio, il recente, e deludente, Eros di Antonioni, Soderbergh, Kar Wai, Tickets di Olmi, Kiarostami, Loach, risulta abbastanza compatto e coerente: il tempo passa veloce e lo spettatore non si annoia mai. La pellicola si apre con le immagini di Olmi che racconta, con garbo e profonda […]